Dalle carte dell'inchiesta sull'omicidio di Daniele De Santis e Eleonora Manta, i fidanzati uccisi a Lecce il 21 settembre, sono emerse alcune testimonianze degli amici dei due ragazzi. In particolare, un'amica di Eleonora ha raccontato che la 30enne, nel corso di una conversazione, avrebbe definito lo studente reo confesso Antonio De Marco come un "coinquilino un po' matto", senza aggiungere però altri dettagli in merito.

Il racconto della ragazza alle amiche

La testimone ha spiegato che agli inizi di giugno, Eleonora Manta le avrebbe rivelato di essere contenta per essere andata a convivere con il suo fidanzato Daniele De Santis in via Montello, a Lecce.

Nell'appartamento viveva lo studente di Scienze infermieristiche di Casarano Antonio De Marco, il quale avrebbe dovuto lasciarlo a luglio; la ragazza avrebbe detto ad un'altra amica di trovarsi a disagio per la presenza di un altro inquilino nell'abitazione. E le avrebbe anche raccontato che il suo compagno, una volta terminati gli studi, non avrebbe più affittato quell'appartamento.

Le analisi sul cellulare della vittima

Inoltre, sulla base di una prima perizia informatica sul telefonino dell'arbitro effettuata dai Ros di Roma è emerso che De Santis avrebbe salvato in rubrica il numero di De Marco sotto la voce "Ragazzo infermiere", aggiungendo una sua fotografia. Quella foto sarebbe poi stata eliminata dal profilo del 21enne De Marco, probabilmente per non essere identificato dopo l'omicidio della coppia.

Dalle stesse analisi sono stati riscontrati 55 messaggi che i due si sarebbero scambiati dall'ottobre dello scorso anno ad agosto 2020. Tipo quello del 6 luglio, in cui lo studente avrebbe chiesto a De Santis se la sua camera fosse ancora disponibile. E il 33enne l'avrebbe comunicato alla sua fidanzata, la quale avrebbe risposto: "Tutto torna come prima", aggiungendo uno smile sorridente.

Valutando tutti questi elementi, gli investigatori stanno tentando di portare alla luce le relazioni che intercorrevano tra le vittime e Antonio De Marco. Eleonora si trovava davvero a disagio in quell'appartamento? E perché aveva parlato del 21enne con l'amica usando l'aggettivo "un po' matto"?

Antonio De Marco ha incontrato i suoi genitori

Sabato 10 ottobre, il 21enne ha avuto un colloquio con i suoi in carcere. Per via delle normative anti-Covid, De Marco avrebbe parlato distintamente prima con suo padre e poi con la madre. I suoi genitori lo avrebbero esortato a dire tutta la verità sul duplice omicidio del 21 settembre.

Il ragazzo ha avuto un colloquio anche con la sorella e con i propri legali che sembrerebbero decisi per le prossime settimane a richiedere una perizia psichiatrica.

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