"Alberto Genovese ha agito prescindendo dal consenso della vittima e l'ha usata come fosse una bambola di pezza". Questa, in estrema sintesi, la motivazione che ha portato il gip milanese Tommaso Perna a convalidare l'arresto dell'imprenditore Alberto Maria Genovese, 43 anni. Il fondatore della startup "Facile.it" - che nel 2014 l'ha venduto per oltre 100 milioni di euro e non lavora più per il gruppo - è accusato di aver abusato di una 18enne. Genovese si è difeso sostenendo di essere una "persona a posto", aggiungendo: "Spero di non aver fatto cose illegali e spero di non farle". Del caso si sta occupando la Procura di Milano.

La convalida del fermo

Nella giornata di lunedì 9 novembre il gip ha deciso di convalidare il decreto di fermo emesso nei confronti di Genovese dal procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella d'accordo con il pm Rosaria Stagnaro. L'imprenditore ex bocconiano - che deve rispondere anche dei reati di lesioni gravissime e spaccio - è accusato di aver drogato e violentato per ore, durante un festino privato, una ragazza di 18 anni. Gli abusi risalirebbero al 10 ottobre scorso e sarebbero avvenuti in un lussuoso appartamento "Terrazza sentimento", nel cuore di Milano, a due passi dal Duomo.

Secondo il gip, Genovese avrebbe agito senza tenere minimamente conto della volontà della ragazza (palesemente non cosciente per almeno metà delle quasi 24 ore trascorse in sua compagnia, si legge nelle carte) e, nonostante le sue disperate suppliche, avrebbe continuato, imperterrito, nella sua azione violenta.

Leggendo le motivazioni si evince anche che l'imprenditore di origine napoletane sarebbe "del tutto incapace di controllare la propria aggressività ed i propri impulsi violenti". Per questo, secondo il gip, se rimesso in libertà, potrebbe compiere "reati della stessa indole", inquinare le prove o fuggire, come avrebbe cercato di fare: nei giorni prima dell'arresto aveva provato a farsi rilasciare il passaporto e aveva detto al telefono a sua madre di avere a disposizione un jet privato con il quale scappare in Sudamerica passando da Amsterdam.

Le giustificazioni di Alberto Genovese

Alberto Genovese avrebbe dimostrato, secondo il magistrato: "Una spinta antisociale elevatissima ed un assoluto disprezzo per il valore della vita umana, soprattutto di quella delle donne". L'imprenditore, infatti, davanti agli inquirenti, non avrebbe mostrato alcun segno di ravvedimento o senso di pietà nei confronti della sua giovane vittima.

La ragazza è stata dimessa dalla clinica Mangiagalli di Milano (che ha accertato le violenze) con una prognosi di 25 giorni.

"Non è colpa mia è stata la droga. Ogni volta che mi drogo ho delle allucinazioni e faccio casino, compio azioni di cui non ho il controllo, spero di non aver fatto cose illegali", avrebbe detto in una dichiarazione spontanea, senza rispondere ad altre domande. Genovese, sostenendo di essere una brava persona che "mai farebbe nulla di male" avrebbe anche affermato: "Pensavo di essere innamorato".

Genovese al momento, è detenuto nel carcere di San Vittore. Non si esclude, come ha sottolineato il capo della Squadra mobile Marco Calì, che la denuncia della 18enne non sia un caso isolato, ma la "punta dell'iceberg".

Facile.it: precisazione sulla notizia legata ad Alberto Genovese

Milano, novembre 2020. In riferimento alle notizie apparse su alcuni media riteniamo corretto precisare che Alberto Genovese, ex amministratore delegato, ha lasciato Facile.it nel 2014 e non ha oggi alcun ruolo operativo nella nostra azienda.

Dal gennaio 2014 è amministratore delegato della società Mauro Giacobbe e, fra dipendenti e collaboratori, oggi fanno parte dell’ azienda oltre tremila persone che lavorano ogni giorno in maniera molto seria per offrire ai consumatori italiani il più efficace strumento di comparazione delle tariffe legate alle spese familiari.

Grazie a loro, Facile.it ha dal 2014 più che triplicato le proprie dimensioni, raggiungendo nel 2019 ricavi pari a 106 milioni di euro.

Ancora una volta in merito a informazioni imprecise pubblicate da alcune testate ricordiamo che la proprietà di Facile.it è detenuta oggi dal fondo di investimento EQT e dal fondo Oakley Capital.

Correzione del 10 novembre 2020: questo articolo è stato corretto per specificare meglio che tra Genovese e Facile.it non c'è più alcun rapporto, inserendo una nota dell'azienda e modificando il titolo originale.

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