Il ministro della Salute del Congo, Eteni Longondo, ha annunciato il 18 novembre che il Paese ha sconfitto ufficialmente l'11^ epidemia di virus Ebola nella provincia dell'Equatore. La prima epidemia ebbe luogo proprio in Congo nel 1976; altre ondate ci furono nel 2014-2015, 2017 e 2018. L'ultima era cominciata lo scorso 1 giugno. Secondo quanto dichiarato dalle autorità sanitarie congolesi Ebola, durante questa nuova ondata, ha provocato 55 vittime e 119 contagi accertati, oltre a 11 sospetti. La notizia viene confermata anche dall'Organizzazione mondiale della Sanità.

Il virus Ebola e la sua diffusione

L'Ebola virus prende il nome dall'omonimo fiume situato nella Repubblica Democratica del Congo.

Il patogeno può passare all'uomo dal contatto con vari animali come gorilla e scimmie catturati nella foresta pluviale dalla popolazione. Durante le recenti epidemie il virus si è diffuso in maniera circoscritta, colpendo soltanto alcuni villaggi, mentre nel 1976 provocò 280 morti.

Ebola è un patogeno che può essere molto pericoloso per la salute umana, con un tasso di letalità che può arrivare in alcuni casi fino all'80%. L'infezione si manifesta dapprima con sintomi che possono essere leggeri, come febbre e dolori intestinali, per poi evolvere in maniera seria, con nausea, vomito e fenomeni emorragici. Le autorità sanitarie africane e internazionali monitorano costantemente la situazione epidemiologica nei vari Stati per individuare tempestivamente i nuovi focolai e intervenire con personale medico specializzato.

Il virus si contrae entrando in contatto con organi, sangue e fluidi corporei di persone o animali infetti.

L'ultima epidemia nel luglio 2019

la precedente epidemia di Ebola era iniziata, sempre in Congo, nell'agosto 2018; nel luglio del 2019 l'Oms dichiarò l'epidemia un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale.

A tal proposito il Governo italiano emanò una circolare diretta alle persone che viaggiavano nelle zone colpite dal virus, informando tutti sulle corrette procedure da seguire per evitare di essere contagiati. Nel sistema di sorveglianza delle malattie infettive, la malattia da virus Ebola è soggetta a notifica obbligatoria nell'ambito delle patologie di classe I per le quali si richiede segnalazione immediata alle autorità sanitarie, in quanto riveste particolare interesse.

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