La pandemia provocata dal Sars-CoV-2 continua a colpire seriamente il nostro Paese. In Italia oggi 16 novembre sono stati registrati altri 27.354 nuovi casi di infezione da coronavirus e 504 decessi. Su tutto il territorio nazionale i tamponi effettuati sono stati 152.663. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria nel nostro Paese sono stati registrati 1.205.881 casi. I casi attualmente positivi sono 717.784. Di questi, 32.536 sono i pazienti ricoverati in ospedale con sintomi e 3.492 quelli in terapia intensiva. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 17,9%. I ricoveri in terapia intensiva oggi 16 novembre sono aumentati di 70 unità, quelli ordinari di 489.

La Lombardia resta la regione più colpita

In Italia la regione più colpita dalla pandemia continua ad essere la Lombardia, il 16 novembre le autorità sanitarie hanno riscontrato 4.128 nuovi casi. Resta seria la situazione in Piemonte, dove nelle ultime 24 ore sono state trovate altre 3.476 persone positive al Sars-CoV-2. La Campania è un'altra delle zone più colpite della Penisola dal Coronavirus: nella giornata appena trascorsa sono stati 4.079 i nuovi casi di positività riscontrati sul territorio regionale. Crescono nuovamente i casi in Puglia, che oggi tocca la cifra di 1.044 positività nelle ultime 24 ore. La situazione epidemiologica viene costantemente monitorata dal Ministero della Salute, che continua a sensibilizzare la popolazione sui corretti comportamenti da seguire per evitate quanto più possibile il contatto con il virus, ovvero lavare spesso le mani e indossare la mascherina sia all'aperto che in luoghi chiusi, specie se in presenza di persone estranee al proprio nucleo famigliare.

L'Abruzzo valuta un lockdown fino al 3 dicembre

Nella regione Abruzzo i casi di pazienti affetti da Covid-19 aumentano ogni giorno: oggi 16 novembre ne sono stati registrati 642. Per questo il presidente Marco Marsilio sta valutando l'ipotesi di introdurre un lockdown su tutto il territorio regionale almeno fino al prossimo 3 dicembre.

In Calabria intanto si è dimesso il commissario per la Sanità, Giuseppe Zuccatelli. Il 4 novembre il Governo italiano ha varato un nuovo Dpcm anti pandemia che prevede, tra le altre cose, la suddivisione della Penisola in zone rosse, arancioni e gialle e un coprifuoco notturno che va dalle ore 22:00 fino alle 5:00 del mattino.

Con tale provvedimento le autorità sperano che la curva dell'epidemia scenda al più presto e che l'indice di contagio Rt si attesti intorno o al di sotto di 1 a breve. Durante un'intervista con il quotidiano torinese La Stampa, il ministro della Salute, Roberto Speranza, si è detto fiducioso sul fatto che le misure intraprese da Palazzo Chigi comincino a dare qualche risultato. Secondo il Ministro il picco dell'epidemia in Italia potrebbe arrivare tra 7-10 giorni.

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