La pandemia provocata dal Sars-CoV-2 non si arresta nel nostro Paese e continua a provocare vittime e contagi. Oggi 14 novembre il bollettino epidemiologico diffuso dal Ministero della Sanità registra 37.255 nuovi casi e 544 decessi a causa della Covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 227.695 tamponi e il tasso di positività tra test eseguiti e persone trovate positive è del 16,3%.

Si registra un aumento dei ricoveri in terapia intensiva pari a 76 unità, mentre i ricoveri ordinari nell'ultima giornata sono stati 484.

Dei casi attualmente positivi 653.731 sono i pazienti con sintomi, 3.306 quelli in terapia intensiva

La regione più colpita resta la Lombardia

La Lombardia resta la regione più colpita dall'epidemia e oggi 14 novembre qui si registrano 8.129 nuovi casi. A seguire c'è il Piemonte, dove le autorità sanitarie hanno riscontrato 4.417 infezioni nella giornata appena trascorsa. Non va meglio in Campania, dove i nuovi positivi sono 3.351. La Puglia, invece, questo sabato ha fatto registrare un aumento dei contagi consistente: nella regione sono stati 1.740 i contagi nelle ultime 24 ore. Le Asl territoriali hanno avviato come da protocollo le procedure di contact tracing, utili a rintracciare i contatti stretti delle persone risultate positive.

Le autorità sanitarie locali e nazionali continuano a sensibilizzare la popolazione sui corretti comportamenti da seguire per poter evitare il contatto con il virus, come lavarsi spesso le mani e indossare la mascherina sia all'aperto che nei luoghi chiusi. La regione italiana che fa registrare il minor incremento di contagi è il Molise, con 121 nuove infezioni registrate oggi 14 novembre.

Franco Locatelli: 'Chiara decelerazione della curva'

L'Istituto Superiore di Sanità nella mattinata odierna ha fatto il punto della situazione relativamente all'andamento dell'epidemia nel Paese. All'incontro ha partecipato anche Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità, che ha dato ulteriori informazioni sulla situazione dei contagi.

L'esperto ha dichiarato che negli ultimi giorni c'è stata una "chiara decelerazione della curva", per cui la suddivisione dell'Italia in fasce di rischio starebbe dando i primi risultati. Locatelli ha chiarito che la curva epidemica non è in discesa, ma continua a salire, seppur più lentamente rispetto alle scorse settimane.

Per quanto riguarda il Natale, il presidente del Consiglio superiore di sanità è stato chiaro durante la conferenza: "Non possiamo permetterci festeggiamenti come quelli degli anni pre-Covid", così ha concluso il suo intervento Franco Locatelli.