"Non c'è il personale di ricambio, abbiamo bisogno di aiuto": questo è l'appello rivolto a tutti attraverso un post pubblicato su Facebook da una casa di riposo di Borore (Nuoro), in Sardegna. La struttura in questione, chiamata 'Sa Coa 'e Sa Mela', si trova infatti in una situazione di difficoltà dopo che è scoppiato un focolaio di Covid-19. Su trenta ospiti gli attualmente positivi sono ventotto, mentre sono solo sette gli operatori rimasti negativi e che dunque possono continuare a operare. Ed è proprio il numero del personale sanitario a disposizione che desta preoccupazione: i sette operatori non hanno infatti ricambio, e dunque stanno lavorando senza sosta.

Da qui l'appello affinché qualche operatore possa dare una mano.

'Chiunque voglia/possa venire, verrà assunto immediatamente'

L'appello, come già detto, è partito da un post pubblicato dalla stessa cooperativa su Facebook. Da qui fanno sapere che, nella struttura, è scoppiato un focolaio di coronavirus che ha messo in crisi la stessa organizzazione della casa di riposo. In seguito alla positività di alcuni degli operatori che solitamente prestavano servizio nella struttura, gli unici lavoratori negativi sono al momento costretti a lavorare effettuando dei turni "massacranti". Nell'appello si parla di una situazione drammatica: "Abbiamo bisogno di aiuto! Chiunque voglia/ possa venire verrà assunto immediatamente e gli verranno forniti tutti i Dpi (dispositivi di protezione individuale, ndr) anti Covid per lavorare in sicurezza.

Siamo in una situazione veramente drammatica, chiedo un aiuto a tutti". Per rispondere all'appello si può contattare direttamente la struttura attraverso la pagina Facebook "Cooperativa Sociale Sacro Cuore Onlus".

In Sardegna aumenta il numero delle persone ricoverate

Intanto la situazione legata al diffondersi del contagio in Sardegna sembra essere in peggioramento. Nella giornata di ieri, venerdì 13 novembre, si sono registrati 624 nuovi casi in 24 ore: l'incremento più alto da inizio emergenza sanitaria. Il bollettino di oggi, invece, parla di circa 400 positivi (con un decremento rispetto a ieri, dunque). Ciò che, però, sembra preoccupare di più sono le condizioni in cui versano le strutture ospedaliere: nelle ultime 48 ore sono state 82 le persone ricoverate a causa del coronavirus nei reparti ospedalieri non intensivi.

In totale, al momento, i ricoverati Covid non in terapia intensiva sono 506. In aumento, seppur in numero minore, anche i ricoveri in terapia intensiva: +3 nelle ultime 48 ore, per un totale di 59 persone in rianimazione causa Covid. Venti i morti in 48 ore: 15 registrate ieri, 5 oggi. Il totale delle persone decedute dallo scorso marzo è di 318 unità. Fortunatamente si registrano anche tante persone che sono riuscite a guarire: +436 in due giorni, che portano il totale a 4.481 persone.