Alla vista di un posto di blocco della polizia nel pomeriggio dell'8 novembre, hanno effettuato un’inversione di marcia repentina in via Roma, a Cagliari. Poi, una volta raggiunti dagli agenti in via Crispi, sono stati fermati dagli uomini della Squadra Volanti della Polizia che stavano eseguendo un normale controllo di routine per le vie della città.

Massimo Meloni, 47 anni, cagliaritano, volto conosciuto dalle forze dell’ordine e la moglie Albina Sklyk, 34 anni, originaria dell'Ucraina, sono stati arrestati con le pesanti accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e anche detenzione abusiva di armi, si legge nel verbale.

Insieme ai coniugi è finito in manette anche Nicola Meloni, fratello di Massimo, accusato dalla Procura degli stessi reati. I poliziotti, all’interno dell’abitazione di Pirri in cui vivevano marito, moglie e fratello, hanno sequestrato 430 grammi di cocaina, 330 grammi di marijuana, 300 grammi di hashish, una pistola “Beretta” calibro 7,65. Oltre che un centinaio di proiettili della serie “full metal jacket” e oltre 3000 mila euro in banconote di piccolo taglio, secondo i poliziotti frutto dello spaccio della droga. Nell’appartamento in uso ai tre arrestati sono stati trovati anche diversi bilancini di precisione, numerosi telefoni cellulari, una mazza da baseball, un piede di porco, un coltello con una lama di 24 centimetri e anche tutto il materiale utilizzato per confezionare la droga da vendere.

I tre, dopo tutti i controlli di rito, sono stai accompagnati nel carcere di Uta, in attesa di essere sentiti dal magistrato di turno che si occuperà del caso.

Un controllo di routine

Alla guida dell’auto fermata dai poliziotti a Cagliari c’era dunque Massimo Meloni, con precedenti penali per droga, che ha subito dimostrato segni di nervosismo, come la moglie che stava nel sedile affianco.

Tra l’altro, nella patente consegnata dall’uomo ai poliziotti, gli agenti hanno trovato tracce di una strana polvere bianca, probabilmente cocaina. A quel punto gli uomini in divisa hanno deciso di perquisire l’auto, all’interno della quale però nulla hanno trovato. Gli agenti si sono però insospettiti dal fatto che, dietro i due sedili, ci fosse una sorta di pannellatura amovibile creata forse per occultare qualcosa.

Tra l’altro Massimo Meloni aveva nel giubbotto un tirapugni in acciaio e, nel marsupio, 670 euro in banconote di piccolo taglio di cui non ha saputo giustificare la provenienza.

La perquisizione

Dopo il fermo in via Crispi, a Cagliari, la perquisizione degli agenti della Squadra Volanti della polizia di Cagliari si è estesa nell’abitazione di Pirri della coppia, nel quartiere di “San Giuseppe”. I poliziotti, con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza e dei cani antidroga Demon ed Edi, hanno effettuato la perquisizione nella loro abitazione dove c’era appunto il fratello che alla vista dei militari ha avuto un atteggiamento poco collaborativo. All’interno dell’abitazione i militari hanno avuto la conferma dei loro sospetti, recuperano la droga, le armi, i proiettili e tutto il materiale normalmente utilizzato per il confezionamento e la vendita della sostanza stupefacente.

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