Una giovane calabrese di 33 anni è morta nella serata di ieri dopo quasi tre giorni di coma, in Friuli. La ragazza era stata travolta da un camion mentre si trovava a bordo della sua bici nel comune di Pozzuolo del Friuli, in provincia di Udine. L'autista si è immediatamente fermato per prestare il primo soccorso. Sul posto si è poi recato il personale sanitario che ha cercato di prestare le prime cure. Successivamente la donna è stata trasferita d'urgenza in ospedale, ma le sue condizioni di salute sono risultate essere sempre gravi fino al sopraggiungere della morte.

33enne calabrese perde la vita in un incidente

Si chiamava Mara Leone e aveva 33 anni la giovane che nella serata di ieri 8 novembre si è spenta, quasi tre giorni dopo essere stata travolta da un mezzo pesante nella giornata di venerdì 6 novembre.

La 33enne, originaria di Lamezia Terme, si era trasferita a Pozzuolo del Friuli, in provincia di Udine, per poter concludere gli studi universitari. Dalle ultime informazioni pare che la giovane si trovasse a bordo della sua bici lungo la ex strada provinciale 94, quando per cause in corso di accertamento, un mezzo pesante l'ha travolta. Il conducente, un uomo di 54 anni residente nella Bassa Friulana, si è immediatamente fermato per prestare un primo soccorso e chiamare i sanitari del 118 che si sono recati rapidamente sul luogo.

Il personale sanitario ha cercato in un primo momento di stabilizzarla e successivamente è stata trasportata presso l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine dove è stata ricoverata in condizioni di salute gravissime. La 33enne, dopo tre giorni di coma, è purtroppo deceduta e a nulla sono serviti i tentativi di rianimarla da parte del personale medico.

Sul luogo dell'incidente si sono recate le forze dell'ordine, che hanno effettuato i rilievi del caso per poter ricostruire al meglio la dinamica di quanto accaduto.

Gli organi saranno donati per sua stessa volontà

La giovane Mara aveva lasciato per iscritto che, in caso di morte cerebrale, i suoi organi sarebbero dovuti essere donati per dare la possibilità ad altre persone di vivere una vita normale, e cosi sarà.

Diverse persone potranno infatti ricevere i suoi organi. Un ultimo gesto di generosità, di solidarietà e di grande rispetto per la vita.

La cittadinanza di Lamezia Terme sta esprimendo in queste ore solidarietà e vicinanza alla famiglia della ragazza, ringraziandola per il suo impegno nelle battaglie per i diritti dei più deboli. Mara si era laureata in giurisprudenza e si era recata nel Friuli per completare gli studi specialistici.

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