"I miei genitori potrebbero essere chiusi da qualche parte". A parlare così ai microfoni di "Chi l'ha visto?, in un servizio registrato qualche giorno prima di essere indagato era Benno Neumair, il figlio trentenne di Peter Neumair e Laura Perselli, i coniugi sessantenni scomparsi da Bolzano lo scorso 4 gennaio. Il giovane, insegnante alle scuole medie Josef von Aufschnaiter di Bolzano, è sospettato di aver ucciso i genitori e di aver occultato i loro corpi.

Il servizio di 'Chi l'ha visto?'

Nella serata di ieri, mercoledì 20 gennaio, la trasmissione "Chi l'ha visto?" di Rai 3 è ritornata sul caso di cronaca nera e ha ripercorso la vicenda dei coniugi scomparsi da Bolzano, mandando in onda un servizio girato poco prima dell'iscrizione nel registro degli indagati di Benno Neumair.

Il giovane insegnante con la passione per la palestra nel pomeriggio di lunedì 18 gennaio è infatti stato indagato dalla Procura di Bolzano, ma al momento non sono state adottate particolari misure cautelari nei suoi confronti.

Federica Sciarelli, prima di presentare il servizio curato da Claudia Aldi, ha sottolineato che il giovane avrebbe declinato l'invito a lanciare un appello per ritrovare i genitori sostenendo che era inutile. Benno, raggiunto sulla porta dell'abitazione di via Roncola 22, ai microfoni Rai si è limitato a ribadire che sta attraversando un momento difficile e non tutti, all'interno della sua famiglia, sarebbero d'accordo a divulgare ai media faccende private. Poi, precisando che Chi l’ha Visto?, per sua natura, si occupa di casi in cui le persone sono scomparse anche da molto tempo, ha dichiarato che lui una speranza ce l'ha ancora.

'Forse sono chiusi dentro da qualche parte'

Benno ha anche ricordato che le temperature in questo periodo dell'anno sono molto rigide e ha affermato: "Forse i miei genitori sono chiusi dentro da qualche parte o, altrimenti, è molto difficile sperare". Federica Sciarelli, in studio, dopo aver ripetuto l'azzardata ipotesi, ha riproposto la versione fornita dal giovane agli inquirenti.

Stando a quanto ricostruito finora, Benno, poco prima della scomparsa dei genitori, sarebbe uscito per raggiungere un'amica ad Ora, alle porte di Bolzano, e sarebbe rincasato solo all'alba del 5 gennaio. Tuttavia, al suo rientro, non si sarebbe accorto immediatamente dell'assenza del padre e della madre.

Il giovane ha passato veramente la notte da un'amica, ma nel suo racconto "qualcosa non tornerebbe" e ci sarebbe un "buco temporale" che potrebbe essere determinante per comprendere cosa è accaduto veramente a Peter Neumair e a Laura Perselli.

Gli inquirenti coordinati dai pm Igor Secco e Federica Iovene, in queste ore, stanno quindi cercando di capire come mai il telefono cellulare del bodybuilder si sia spento tra le 21:20 e le 21:57. Come hanno testimoniato le riprese delle telecamere di sicurezza, inoltre, l'auto del ragazzo sarebbe stata immortalata alle 21 in località Ponte Roma e, esattamente un'ora più tardi, nei pressi della Galleria di Laives. Il tragitto, però, si percorre in pochi minuti e gli investigatori sono al lavoro per comprendere se veramente Benno si sia fermato nei pressi del laghetto dei pescatori per ascoltare della musica e rilassarsi un po'.

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