"Nanni mi disse solo che l'ex moglie doveva morire e basta". Pierluigi Barbieri, alias lo Zingaro, il 53enne arrestato con l'accusa di aver ucciso Ilenia Fabbri (46 anni), davanti agli inquirenti avrebbe reso piena confessione. Non si sarebbe limitato ad ammettere il delitto, avvenuto lo scorso 6 febbraio a Faenza (Ravenna), ma avrebbe anche dichiarato che nei mesi scorsi, d'accordo con l'amico Claudio Nanni, aveva già tentato di uccidere la donna. Per lei, a suo dire, l'ex marito aveva già scavato la fossa.

Tuttavia, la figlia della coppia, non vuole credere alle parole del presunto sicario e continua a difendere il padre.

Il presunto killer di Ilenia: 'Voglio liberarmi la coscienza'

Pierluigi Barbieri, nato a Cervia ma residente nel Reggiano, lo scorso 8 marzo, davanti al Gip Corrado Schiaretti, ha confessato di essere entrato nell'appartamento di Ilenia Fabbri, in via Corbara a Faenza, e di averla uccisa su ordine dell'ex marito della donna, Claudio Nanni, 53 anni. Il 17 marzo, in questura a Ravenna, alla presenza dell’avvocato difensore Diego Dell’Anna, davanti al pm Angela Scorza ha confermato la sua precedente versione arricchendola di nuovi elementi e dettagli.

"Voglio liberarmi la coscienza" avrebbe dichiarato precisando che "il cerchio si doveva chiudere prima del processo in programma il 26 febbraio.

Nanni mi disse che Ilenia doveva morire e basta". Secondo il racconto dell'indagato, all'ex marito di Ilenia, considerato il mandante del delitto, non interessava se la figlia ventenne, Arianna, avesse trovato il corpo senza vita della madre.

I tentativi falliti e la tomba per la donna

Lo Zingaro, dopo aver ripercorso il suo rapporto con Claudio, avrebbe riferito agli inquirenti che, lo scorso autunno, sempre su richiesta di Nanni, aveva già provato ad uccidere Ilenia Fabbri in due diverse occasioni, una a fine settembre e l'altra a metà ottobre. Barbieri e Nanni, per questo, avevano fatto diversi sopralluoghi. "Quando m'ha portato a vedere dall’esterno la casa - ha ricordato - il progetto era quello di ucciderla, metterla dentro una grossa valigia, pulire tutto e poi portare il trolley con il corpo in un posto (…)".

Il 53enne ha anche aggiunto che l'amico aveva già preparato una buca, dove seppellire i resti dell'ex compagna. Stando a quanto emerso finora, la squadra Mobile, in collaborazione con lo Sco (Servizio centrale operativo), avrebbe individuato non solo la fossa (localizzata in un terreno di campagna fuorimano, nei pressi di un cavalcavia), ma anche il trolley che avrebbe dovuto essere utilizzato (contenente una vanga) e persino le bottiglie dell'acido che avrebbero dovuto sfigurare Ilenia.

Barbieri avrebbe anche spiegato, nei minimi dettagli, come e perché siano falliti i due precedenti tentativi di uccidere Ilenia. A fine settembre, ci sarebbero state delle incomprensioni riguardo alla disposizione dell'appartamento di via Corbara, mentre poche settimane più tardi il piano sarebbe fallito per un ritardo di Nanni.

La figlia di Ilenia continua a difendere il padre

Arianna, figlia ventenne di Ilenia Fabbri e di Claudio Nanni, non vuole credere alle parole di Pieluigi Barbieri. Ieri, mercoledì 24 marzo, la trasmissione di Canale 5, Pomeriggio Cinque, è tornata sul caso di cronaca nera e, proprio ai microfoni di Barbara D'Urso, la giovane ha ribadito la sua posizione. "Invece di parlare di Claudio - ha dichiarato - parlate di Barbieri che ha fatto quello che ha fatto".

La ragazza non crede neppure che il padre possa aver preparato una tomba per la madre. So che l’hanno trovata, ma io non ci credo. È solo un’invenzione di Luigi". Anche riguardo alle bottigliette di acido nutrirebbe delle forti perplessità. “È quello che si usa per l'officina", ha spiegato concludendo: "Io credo al babbo".