La variante indiana del Covid è giunta anche in Italia: durante la conferenza stampa del 26 aprile, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, rende noto che due cittadini indiani di Bassano, un padre e una figlia indiani, l'hanno contratta nel loro Paese prima di tornare in Italia.

La variante indiana in Veneto

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha comunicato la presenza di due cittadini di Bassano positivi alla variante indiana del Covid. Si tratta di un padre e una figlia indiani rientrati a Bassano dall'India. Al momento sono in isolamento fiduciario a casa.

Zaia ha rassicurato, dicendo che la situazione deve essere gestita senza ansie ed allarmismi, proseguendo con la campagna vaccinale, consapevoli che ormai le varianti sono molte e possono arrivare prima o poi. Infatti, dalle ore 14 del 26 aprile sono state aperte le prenotazioni alle vaccinazioni per gli over 60 e si spera che possa essere aperta l'agenda agli over 50 prima dell'estate. Intanto, altri due pazienti, non residenti a Bassano, sono in valutazione per la variante indiana.

Il parere degli esperti

A causa del diffondersi della nuova variante, il ministro delle Salute, Roberto Speranza, ha disposto nei giorni scorsi il blocco dei voli dall'India, "scelta precauzionale" condivisa tra gli altri dal virologo Fabrizio Pregliasco e giudicata una "misura necessaria" da Massimo Andreoni, Direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma.

La microbiologa Maria Rita Gismondo dell'ospedale Sacco di Milano ha anche aggiunto che il Covid, essendo un virus a Rna, "continuerà a mutare", per cui "dobbiamo abituarci ad avere sempre nuove varianti". Gismondo ha precisato che al momento non si sa se tale variante sia effettivamente preoccupante più delle altre e, inoltre, ritiene che la limitazione dei viaggi, seppur possa certamente limitarle, non potrà totalmente bloccare la diffusione delle varianti di Sars-Cov-2.

Per il virologo Andrea Crisanti, la variante indiana sembrerebbe avere un'elevata capacità di trasmissione e potrebbe avere anche una certa resistenza al vaccino. Il grande aumento di casi positivi al Covid caratterizzante l'India degli ultimi giorni non è detto sia dovuto alla specifica variante, precisa il virologo Giovanni Maga, che aggiunge che tuttora la variante maggiormente presente e più contagiosa resta quella inglese.

Maga chiarisce che quello che è sufficiente per combattere qualsiasi variante resta sempre il distanziamento, l'igiene e l'utilizzo delle mascherine. Resta, dunque, ancora da capire con certezza quale sia l'effettiva contagiosità della variante indiana e la sua resistenza ai vaccini anti-Covid.