Gerry Scotti e Michelle Hunziker, i due conduttori di Striscia la Notizia, considerano “spaventoso” quanto gli sta accadendo in queste ore. Innumerevoli minacce, anche di morte, stanno arrivando via social all’indirizzo dei protagonisti del tg satirico di Canale 5. Tutta colpa di una gag di pochi secondi messa in scena in diretta da Scotti e Hunziker durante la puntata di martedì 13 aprile, quando i due hanno deciso di lanciare un servizio facendo con le dita gli occhi a mandorla e imitando il modo dei cittadini cinesi di parlare in italiano, con la ‘l’ al posto della ‘r’.

A quel punto, l’account Diet Prada, molto seguito sui social network, ha rilanciato la notizia, scatenando una vera e propria bufera di insulti nei loro confronti, accusati senza mezzi termini di razzismo. Pronte le scuse da parte dei conduttori di Striscia, anche se Gerry Scotti, intervistato insieme alla collega dal Corriere della Sera, si sfoga contro “l’obbligo del politicamente corretto” nel mondo della comunicazione che, a suo dire, suonerebbe molto di “dittatura” e di “fascismo”.

Lo sfogo di Gerry Scotti e Michelle Hunziker dopo la gag sui cinesi

All’indomani delle scuse presentate in diretta durante la puntata di Striscia la Notizia di mercoledì 14 aprile, per quanto accaduto il giorno precedente, Gerry Scotti e Michelle Hunziker tornano sulla vicenda della gag sui cinesi.

Lo fanno dalle colonne del Corriere della Sera. I due si dicono “profondamente addolorati” e confermano di essere stati in totale “buona fede” mentre prendevano in giro scherzosamente le persone con gli occhi a mandorla. Ribadite anche le scuse se qualcuno si fosse comunque sentito offeso. Ma, aggiungono, ciò che sta accadendo è "spaventoso", visto che hanno "ricevuto una vera ondata di odio seminato in modo strumentale”.

Hunziker: ‘Da ore ricevo minacce di morte’

Il loro riferimento è naturalmente alle migliaia di messaggi di minacce, anche di morte, ricevuti nelle ultime ore. “Da ore ricevo minacce di morte" rivela Michelle Hunziker. La conduttrice di Striscia si domanda polemicamente se tutto questo odio sia veramente utile alla lotta in difesa dei “diritti umani”.

Anche Gerry Scotti si dice “sbigottito” dalle accuse di essere un razzista che gli sono piovute addosso. Ma, nonostante la sua lunga esperienza di carriera e di vita, aggiunge che un fatto di questo tipo non gli era mai capitato.

Gerry Scotti contro la 'dittatura' del politicamente corretto

Secondo Hunziker, poi, è chiaro che dietro questi cyber-attacchi ci siano "gruppi specializzati" che avrebbero l'unico scopo di "seminare odio e strumentalizzare certe tematiche per avere visibilità”. Messaggi di odio che comunque, precisa, non sarebbero arrivati quasi mai da cittadini di origine cinese, ma solo da cacciatori di “like” sui social. Pure Gerry Scotti conferma di avere molti amici cinesi, ma di non aver ricevuto lamentele da nessuno di loro.

Poi, il conduttore invita tutti a “stare attenti all’obbligo del politicamente corretto che sta investendo tutta la comunicazione”. Una deriva Politica che lo “spaventa” perché “suona molto di dittatura, di fascismo”.

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