Durante la puntata di Chi l'ha visto del 19 maggio, l'ex procuratore capo della Procura di Marsala, Alberto Di Pisa, ha rilasciato una serie di dichiarazioni sul caso Pipitone riguardanti Anna Corona e Jessica Pulizzi. Le due, secondo Di Pisa, sarebbero "due donne capaci di tutto". L'ex procuratore ha anche aggiunto che la polizia gli avrebbe riferito che Piera Maggio non fosse una donna 'specchiata': tutte le illazioni riguardo la madre di Denise sono state smentite dal maresciallo dei carabinieri Francesco Lombardo, secondo il quale il tentativo di screditare Piera Maggio e la sua famiglia fosse dettato da un bisogno di depistare le indagini, spostando l'attenzione dai veri colpevoli del sequestro, probabilmente gli stessi che avrebbero messo in giro quelle voci false.

Le parole del procuratore Di Pisa e del maresciallo Lombardo

L'ex procuratore capo di Marsala, Alberto Di Pisa, ha dichiarato che la polizia gli avrebbe riferito che Piera Maggio non fosse una donna specchiata, lasciando intendere che non fosse una donna esemplare dall'atteggiamento irreprensibile e specificando che, essendo questi elementi personali non collegati alle indagini, non sarebbero stati approfonditi durante il processo. Il maresciallo dei carabinieri Francesco Lombardo ha smentito del tutto queste illazioni infondate, comprese quelle riguardanti film a luci rosse di cui sarebbero state protagoniste Piera Maggio e la sorella: "Chi ha tentato di screditare la famiglia Maggio lo ha fatto per attribuirgli il ruolo di autori della sparizione della bambina e spostare l'attenzione dai veri colpevoli".

Lombardo ha lasciato intendere che chi ha messo in giro le voci false sarebbe in realtà il responsabile della sparizione e volesse depistare le indagini, tentando di spostare la colpa sulla madre della bambina scomparsa paradossalmente, dato che Piera è una delle vittime del caso.

Di Pisa si sarebbe poi soffermato su Anna Corona e Jessica Pulizzi per il loro essere impassibili durante il processo; il procuratore le avrebbe definite come "due donne capaci di tutto".

Gli arresti domiciliari di Jessica Pulizzi per favoreggiamento nel 2005, quando era già indagata per la sparizione di Denise

Jessica Pulizzi è stata dichiarata innocente per la sparizione di Denise Pipitone in tre gradi di giudizio. Nel 2005 però, nel periodo in cui era già indagata per la sparizione, ad un anno dalla scomparsa della piccola, è stata sottoposta agli arresti domiciliari per favoreggiamento.

A dichiararlo a Chi l'ha visto è il carabiniere che l'ha arrestata. Ci sarebbe stata infatti una rissa in cui un amico tunisino di Jessica avrebbe accoltellato un uomo; il coltello sporco di sangue sarebbe stato portato da Jessica a casa sua, motivo per cui sarebbe stata accusata di favoreggiamento e condannata ai domiciliari.