Nella puntata di ‘Chi l’ha visto’ in onda ieri sera, 19 maggio 2021, Federica Sciarelli ha presentato una testimonianza importante, che concerne il caso della bambina scomparsa da Mazzaro del Vallo, Denise Pipitone. Si tratta, per la precisione, di una persona, che non si è fatta riconoscere dai telespettatori, ma che i giornalisti della trasmissione conoscono. L'uomo ha parlato di alcune circostanze strane, che riguardano Claudio e Anna Corona.

Secondo Federica Sciarelli ogni particolare dovrà essere accertato dalle autorità competenti

L’uomo ha fatto una serie di nomi e alla fine le immagini ci hanno riportato in studio.

Federica Sciarelli ha ricordato che ogni particolare dovrà essere accertato dalle autorità competenti, lasciando ascoltare un ultimo pezzetto delle dichiarazioni dello sconosciuto. Il video, che dura 35 minuti, sarà disponibile nei prossimi sette giorni su RaiPlay.

Secondo le dichiarazione dell'uomo, Claudio Corona, dopo la scomparsa di Denise Pipitone, non parlava con la sorella Anna. Claudio raccontava a tutti che avevano litigato con lei, anche se si incontravano di nascosto. Non si telefonavano, perché erano a conoscenza di essere intercettati. Qualcuno li aveva avvisati e li informava tempestivamente se venivano collocate telecamere o microspie nelle loro abitazioni. L’uomo misterioso ha raccontato, inoltre, di aver avuto modo di sentire una sera, nell’abitazione di Mazzara del Vallo, che loro stavano litigando e Claudio affermava: ‘Ricorda quello che ho fatto per te.

Ricorda cosa abbiamo fatto’.

È lapalissiano che le affermazioni dell'uomo sconosciuto dovranno essere sottoposte al vaglio degli inquirenti, essere acclarate oppure smentite, in quanto si tratta di dichiarazioni non ufficiali. Si capirà nei prossimi giorni cosa accadrà e come si evolveranno le cose. L'uomo, oltretutto, ha voluto raccontare dei suoi rapporti con Claudio Corona, zio di Jessica Pulizzi.

Claudio Corona godeva dell’appoggio della Polizia di Stato

La conduttrice della trasmissione ‘Chi l’ha visto’ ha affermato che l’ex pubblico ministero, Maria Angioni, aveva già dichiarato che la famiglia Corona godeva dell’appoggio della Polizia di Stato. Gli agenti non avrebbero mai scritto il nome di Claudio Corona in merito a una sparatoria.

Le dichiarazioni di questo testimone anonimo sembrerebbero confermare quanto affermato dall’ex pubblico ministero, che si occupò all'epoca dei fatti delle indagini sul caso Denise Pipitone. Secondo Federica Sciarelli l’uomo parla di certe circostanze davvero ambigue, che lascerebbero pensare che Claudio Corona aveva dei legami non soltanto con le forze dell’ordine, ma anche con personaggi della criminalità organizzata, quali Messina Denaro, la famiglia Circello e Vito Gondola.