Sbalzata lo scorso sabato sera dal Tagadà, attrazione dei luna park, è morta a 15 anni appena compiuti dopo un violento impatto a terra. La vittima, Ludovica Visciglia, era andata proprio al luna park del comune di Galliate, paesone di 15mila abitanti a sette chilometri da Novara: aveva appena riaperto dopo due anni di fermo a causa della pandemia. Era con gli amici per festeggiare il suo compleanno. Dopo ore di agonia, è deceduta all'ospedale Maggiore di Novara ieri, 13 marzo. Sul tragico incidente è stata aperta un'inchiesta da parte della Procura.

Incidente mortale sul Tagadà

Sabato 12 marzo, il luna park, allestito proprio in vista della festa di San Giuseppe in piazza Vittorio Veneto a Galliate dove si trova il castello visconteo, era al suo primo giorno di riapertura. L'occasione era sembrata molto allettante alla giovanissima vittima che aveva coinvolto gli amici per trascorrere una serata in allegria alle giostre, divertimento assicurato perché condiviso. In particolare il Tagadà, attrazione costituita da una piattaforma che si solleva in aria, una sorta di grande catino che ruota a forte velocità, oscilla prima piano poi sempre con maggiore intensità, e si inclina facendo sobbalzare chi è all'interno. Per resistere ai forti scossoni, bisogna rimanere seduti e tenersi forte.

Erano passate le 23 quando Ludovica ha espresso il desiderio di fare un ultimo giro sul Tagadà prima di andare via: sarebbe seguita la torta a casa, avrebbe spento le candeline circondata da amici e dai genitori con i quali prima era stata a cena fuori, quindi scartato i regali. Ma proprio l'ultimo giro, le è stato fatale.

Non è ancora ben chiaro cosa sia accaduto. Secondo una provvisoria ricostruzione dei fatti, a un certo punto durante un movimento repentino, Ludovica sarebbe stata sbalzata in aria per poi ricadere violentemente sul pavimento del Tagadà. Avrebbe sbattuto la testa e sarebbe svenuta. Sarebbero stati proprio gli altri amici sulla giostra alla vista del sangue che la ragazza perdeva dal naso, a fare segni affinché la giostra venisse fermata.

I giostrai avrebbero provato a rianimarla ma senza alcun esito.

Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, la polizia locale e i carabinieri. Le forze dell'ordine hanno raccolto le testimonianze dei ragazzi sul Tagadà e dei proprietari della giostra per tutta la notte. Ci sarebbero stati movimenti ondulatori sempre più violenti determinati da chi stava azionando la giostra.

Il decesso in ospedale

Ludovica è stata portata in codice rosso all'ospedale Maggiore di Novara, ma le sue condizioni sarebbero apparse subito disperate per le lesioni riportate alla testa. La ragazza è stata trasferita in rianimazione dove è rimasta alcune ore tra la vita e la morte. Ieri mattina, il suo cuore ha smesso di battere.

Ludovica era di Trecate un paese vicino a Galliate.

I genitori erano poco distanti dalla ragazza quando è successa la tragedia: seduti su una panchina, aspettavano che facesse l'ultimo giro sul Tagadà per poi andare a casa e proseguire i festeggiamenti. Hanno perso la loro unica figlia e sono nella totale disperazione. Ludovica era una studentessa modello del liceo classico Carlo Alberto di Novara. Frequentava il primo anno. Amava la lettura e sognava di fare l'avvocato.

Due indagati per omicidio colposo, uno è un minore

La Procura di Novara ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia sul corpo della ragazza. Ci sono due indagati per omicidio colposo, padre e figlio giostrai. La vicenda ha coinvolto anche il Tribunale dei minori perché il figlio del giostraio ha 17 anni.

Secondo alcune delle testimonianze raccolte dai carabinieri, sarebbe stato il minore ai comandi del Tagadà. La Asl farà accertamenti. Gli inquirenti dovranno stabilire quali siano le caratteristiche della giostra e i limiti di manovra del conducente, avvalendosi di una consulenza tecnica. Un elemento da accertare è se Ludovica si sia alzata in piedi e abbia perso l'equilibrio, o se i movimenti sempre più veloci l'abbian fatta scivolare e cadere a terra.

La struttura è stata posta sotto sequestro. "Conosciamo bene questi giostrai. Ci fidiamo di loro. Sono sempre le stesse persone che tornano di anno in anno per la festa del paese", ha dichiarato il sindaco di Galliate, Claudiano Di Caprio che ha emesso un'ordinanza per chiudere il luna park.

La tragedia non è la prima del genere. A Ferragosto del 2016, Samuele Piro, in compagnia di amici in occasione della Festa in onore della Madonna della Lizza, nel leccese, era su uno stesso tipo di attrazione, un Tagadà. Durante un giro si sarebbe alzato in piedi andando a sbattere con il fianco destro sulla balaustra in metallo. Il colpo talmente violento gli lacerò il fegato e gli causò un’emorragia interna che gli provocò una morte fulminea. Aveva la stessa età di Ludovica.