Venerdì 23 giugno la Polizia Provinciale di Como ha denunciato per procurato allarme l'allevatore che il mese scorso aveva dichiarato di aver subito un'aggressione da tre lupi nella zona di Tramezzina, sull'Alpe di Ossuccio; successivamente le analisi e gli esami hanno dimostrato che l'aggressione è stata fatta da tre cani e dunque l'uomo è stato denunciato come conseguenza dell'allarme che ha creato nella zona.

Il resoconto della vicenda accaduta lo scorso maggio

La denuncia è conseguenza dell'episodio che ha visto coinvolto un allevatore lo scorso 22 maggio, diffuso dalla cronaca locale.

Per cercare di difendere il suo gregge di capre, l'uomo era stato attaccato da un branco di lupi, di cui non si conosceva la presenza nella zona.

Almeno questo era quanto era stato dichiarato dall'allevatore: la notizia aveva scatenato molto clamore nella zona di Tremezzina, in provincia di Como, dove era avvenuta l'aggressione.

In seguito alla denuncia dell'allevatore era intervenuta anche la Coldiretti che in un comunicato chiedeva maggiori verifiche, che sono state svolte dalla Fondazione Edmund Mach, della provincia di Trento, su incarico diretto della Regione Lombardia.

Secondo gli esperti del centro, che ha fatto un'analisi accurata del DNA e ricostruito la vicenda dell'aggressione, la colpa sarebbe da attribuire ad alcuni cani randagi presenti in zona.

La denuncia delle Autorità per procurato allarme

Le autorità addette a seguire il caso dell'aggressione hanno dovuto quindi notificare all'allevatore una denuncia per procurato allarme. Infatti la notizia della possibilità che ci fossero dei lupi in zona Tremezzina aveva attivato una serie di protocolli cittadini e provinciali che hanno avuto impatto sulla cittadinanza sia in termini di risorse che di dispendio economico.

Le indagini successive hanno poi verificato che non sussiste in realtà il pericolo di un'eventuale presenza di un branco di lupi, ma che l'episodio è riconducibile ai cani già conosciuti nella zona.

Il progetto della Regione Lombardia a tutela degli allevatori

Nella Regione Lombardia è già attivo un servizio pubblico a tutela di eventuali aggressioni contro greggi e contro gli stessi allevatori, definito progetto Life WWolfalps Eu.

Grazie a questo protocollo si è potuto creare delle squadre specifiche di intervento per supportare gli allevatori, con l'obiettivo principale di informarli sui metodi per la prevenzione dei danni da eventuali attacchi di lupi o animali selvatici sul territorio.