Per contrastare le crescenti aggressioni al personale ferroviario, le Ferrovie dello Stato hanno avviato una sperimentazione che prevede l’uso di bodycam sui treni regionali. Dopo i primi test iniziati un anno fa in Emilia Romagna, l’iniziativa si espanderà ad altre quattro regioni italiane: Liguria, Toscana, Piemonte e Puglia. Il progetto vede il personale di FS Security munito di videocamere personali mentre accompagna i capitreno lungo le tratte considerate più critiche. Il programma durerà quattro mesi e se dovesse dare risultati positivi potrebbe essere adottato su tutti i treni regionali dall'autunno di quest'anno.
Per ora il progetto coinvolge una trentina di operatori di FS Security.
Obiettivo del progetto di sicurezza per i treni regionali
L’introduzione delle bodycam, inizialmente adottate solo dal personale di sicurezza, prevede una fase sperimentale di quattro mesi con l'intento di fungere da deterrente nei confronti di aggressioni.
Le telecamere offriranno la possibilità di registrare con efficacia episodi di violenza, i cui video saranno trattati in modo criptato e accessibili solo alle autorità competenti. Come dichiarato dal Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, le nuove misure non solo 'usano le telecamere come deterrente', ma servono anche a raccogliere prove in caso di aggressioni.
Aggressioni scese dell'11% nel 2024
Secondo i numeri riportati da FS, il 2024 ha visto una riduzione dell'11% nelle denunce di aggressioni rispetto all'anno precedente, un risultato ritenuto confortante ma non ancora sufficiente. Attualmente, nel report di FS Security sono state registrate 381 denunce per aggressione, a fronte delle 427 del 2023.
La società sottolinea che la sicurezza di lavoratori e passeggeri è una priorità e le bodycam sono solo una delle tante iniziative a sostegno di tale sicurezza.
Intelligenza artificiale per aumentare la sicurezza
FS ha dichiarato l'intenzione di implementare anche 'nuove soluzioni tecnologiche nell'ambito della videosorveglianza', tra cui quelle basate sull'intelligenza artificiale per attivare tempestivamente gli allarmi in caso di situazioni critiche.
A partire dal 2025, si prevede che le bodycam possano essere indossate anche dai capitreno, e che altre regioni vengano coinvolte nel progetto. Questa evoluzione mira a stabilire un ambiente più sicuro e protetto sia per chi lavora sui treni che per i passeggeri.