In Andalusia, un incidente ferroviario avvenuto il 18 gennaio sulla linea dell’alta velocità tra Madrid e il Sud del Paese ha provocato 39 morti e 152 feriti di cui 24 gravi, con decine di persone in condizioni critiche. L'incidente è avvenuto nei pressi di Adamuz (provincia di Cordova), dove alcuni vagoni sono precipitati in un terrapieno, complicando l’accesso ai soccorritori.

Secondo le informazioni diffuse dai servizi di emergenza e riprese dai media pubblici spagnoli, tutto è iniziato intorno alle 19:39: un convoglio Iryo partito da Malaga e diretto a Madrid è uscito dai binari con gli ultimi vagoni, invadendo la sede ferroviaria opposta.

In quei momenti sopraggiungeva un treno Renfe in viaggio dalla capitale verso Huelva. L’impatto tra i due mezzi ha causato il deragliamento anche del secondo convoglio.

Almeno due vagoni (forse tre) si sarebbero ribaltati e incastrati in una zona difficile da raggiungere, con un dislivello di circa cinque metri. Questa condizione ha rallentato le operazioni di soccorso, perché i soccorritori devono lavorare in sicurezza e spesso con spazi ridotti, evitando ulteriori cedimenti o rischi per i feriti. L’assessore alla Sanità della Regione Andalusia, Antonio Sanz, ha parlato di quadro “gravissimo”, evidenziando la complessità dell’intervento e la possibilità che emergano altre vittime.

Sul posto sono arrivati vigili del fuoco, ambulanze e unità specializzate.

Nelle ore notturne è stata mobilitata anche l’Unidad Militar de Emergencias (UME): 37 militari del Battaglione d’Intervento per l’Emergenza II, con 15 veicoli e attrezzature dedicate (illuminazione, strumenti di taglio e presidi sanitari), hanno raggiunto l’area per supportare i soccorsi. I feriti più gravi sono stati trasferiti negli ospedali della provincia di Cordova, mentre per chi era in condizioni meno critiche sono state attivate procedure di triage e assistenza sul posto.

Le testimonianze dei passeggeri restituiscono la violenza dell’urto. Un giornalista della radio nazionale spagnola, che viaggiava sul treno partito da Malaga, ha raccontato di una scossa improvvisa “come un terremoto”, con almeno un vagone completamente ribaltato.

In quei minuti concitati il personale di bordo avrebbe chiesto aiuto a viaggiatori con competenze sanitarie e utilizzato martelletti di emergenza per rompere i finestrini e facilitare l’evacuazione.

Le indagini e gli interrogativi

Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha definito l’accaduto “strano” e “difficile da spiegare”, perché il convoglio Iryo era di nuova generazione sia perché il tratto di linea sarebbe stato oggetto di lavori conclusi pochi mesi fa, con investimenti rilevanti. Inoltre l’episodio si è verificato lungo un rettilineo, dettaglio che rende ancora più urgente chiarire cosa abbia innescato la perdita di stabilità: guasto tecnico, problema infrastrutturale, errore umano o fattori esterni sono tutte ipotesi che richiedono verifiche.

Da parte delle istituzioni sono arrivati messaggi di cordoglio e vicinanza. Il premier Pedro Sánchez ha assicurato la collaborazione del governo con le autorità competenti e i servizi d’emergenza; anche la famiglia reale ha espresso preoccupazione e condoglianze alle famiglie delle vittime.