NOTA DI CORREZIONE 8/1/2026: Questo articolo è stato modificato perché una precedente versione non riportava con minuzia il numero di vittime e la dinamica dell'incidente di Crans-Montana.
Lino Banfi, nella puntata del 10 gennaio di Storie al bivio, commenterà così la strage di Crans-Montana: "Che strazio immenso vedere i nonni che hanno perso i nipoti adolescenti nella tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Terribile vedere quei nonni chini sulle bare dei nipoti, una morte ingiusta e innaturale".
Il messaggio di Lino Banfi
Lino Banfi ha costruito una parte essenziale della sua carriera interpretando personaggi che incarnano stabilità, affetto e saggezza, qualità tipicamente attribuite alla figura del nonno nella società italiana.
Questo ruolo, reso celebre in particolare nella longeva serie "Un medico in famiglia", ha contribuito a ridefinire nell’immaginario collettivo il rapporto tra nonni e nipoti. Banfi stesso ha rimarcato in numerose interviste quanto il legame con i giovani sia fonte di insegnamento reciproco e di arricchimento affettivo. Le sue parole sulla tragedia di Crans Montana riflettono quindi non solo un sentimento privato, ma anche il sentire comune di molti italiani che trovano nei nonni una presenza costante ed empatica.
"Il pensiero che questi nonni abbiano perso i nipoti proprio in quella età, 13 o 14 anni, in cui il rapporto con i nonni è forte, dolce, intenso, mi fa profondamente male. Dopo anni in cui i nonni erano stati messi da parte, oggi sono tornati al centro della famiglia stringendo un patto generazionale con i nipoti, che con loro si confidano a volte più che con i genitori.
La tragedia di Crans-Montana è innaturale e ingiusta", ha dichiarato l'attore.
La strage di Crans Montana
La notte del 31 dicembre, a Crans-Montana è scoppiato un incendio all'interno del seminterrato del locale Le Costellation che ha provocato 40 vittime e 116 feriti. Sei di queste vittime erano italiane. Ragazzi che stavano festeggiando il Capodanno nel locale. Mentre i feriti sono 14.