A Lugano si è tenuta la scorsa notte una “passeggiata silenziosa” in ricordo delle vittime della strage di Capodanno. L’iniziativa promossa da Cristian Ciaramella e Pietro Cantoreggi era aperta sia a residenti che visitatori e nasce dall’esigenza di fermarsi e condividere uno spazio di ascolto reciproco, affidando proprio al silenzio il compito di esprimere ciò che spesso le parole non riescono a dire. È proprio questa scelta ad assumere un valore simbolico forte: camminare insieme, senza slogan né interventi pubblici, rappresenta la capacità di unire persone diverse per età, provenienza ed esperienza personale per un dolore comune.
Il valore del silenzio come forma di espressione
La passeggiata silenziosa non è stata sicuramente una manifestazione tradizionale. Il silenzio è si è trasformato in uno strumento di rispetto e di riflessione, lasciando a ciascun partecipante la libertà di attribuirgli un significato personale come, ad esempio, un momento di memoria o un’occasione di introspezione e di vicinanza simbolica a chi sta vivendo un momento difficile.
Gli organizzatori hanno infatti sottolineato come l’iniziativa non abbia finalità politiche o rivendicative, ma voglia essere un gesto umano e collettivo.
Un percorso accessibile e condiviso
Anche il percorso scelto per la passeggiata indica la volontà di avvicinare più persone possibili, infatti si è scelta una zona facilmente accessibile che ancora una diventa metafora di un percorso comune.
I partecipanti sono partiti dallo Studio Foce di Lugano verso le 18, per poi spostarsi verso il Parco Ciani, luogo dove ha avuto luogo un momento di raccoglimento nel ricordo delle persone che hanno perso la vita.
Il corteo è stato accolto all’arrivo dal rappresentane della Diocesi di Lugano e il municipale Raoul Ghisletta, ulteriore simbolo di vicinanza alle vittime da parte delle autorità.
Come già anticipato, la partecipazione è stata aperta a tutti ma sempre nel rispetto di alcune semplici regole: mantenere il silenzio, evitare comportamenti che possano disturbare lo svolgimento dell’evento e preservare l’atmosfera di calma e rispetto che ne costituisce l’essenza.
L’omaggio a Crans-Montana
È proprio nel Parco Ciani che è stato possibile scrivere un messaggio di vicinanza su un libro commemorativo che verrà successivamente spedito al municipio di Crans-Montana.
In alternativa, le persone hanno potuto portare da casa dei pensieri o delle lettere, per poi inserirli sempre nello stesso libro in segno di vicinanza per la strage che ha colpito il locale “le Constellation” la notte di Capodanno.