Dal 16 maggio prossimo, i monopattini elettrici dovranno obbligatoriamente esibire il cosiddetto “targhino”. Si tratta di un contrassegno identificativo personale, associato al proprietario e non al veicolo, introdotto dalla riforma del Codice della strada del 14 dicembre 2025 e ora attuato tramite un decreto della Direzione generale per la Motorizzazione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

La procedura per la richiesta del contrassegno si effettua attraverso la piattaforma Gestione pratiche online, accessibile mediante Spid di secondo livello o Carta d’identità elettronica.

Una volta compilata la modulistica e pagata la tariffa di 8,66 euro, più bollo e diritti, sul portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si procede con l’istanza. L’elaborazione della domanda è gestita dal Centro servizi della Motorizzazione civile, seguito dalla prenotazione di un appuntamento allo sportello per il ritiro. Il sistema è riservato ai maggiorenni; per i minori a partire dai quattordici anni, la domanda deve essere presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Caratteristiche del “targhino” e modalità di applicazione

Il contrassegno si presenta come un adesivo plastificato, non rimovibile, realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione.

Di forma rettangolare, riporta sei caratteri alfanumerici disposti su due righe: le lettere ammesse vanno da B a Z, escludendo A, E, I, O, Q, U; i numeri vanno da 2 a 9. L’applicazione deve avvenire sul parafango posteriore o, in sua assenza, sulla parte anteriore del piantone dello sterzo.

Sanzioni e finalità del contrassegno

La circolazione senza il “targhino” espone al rischio di una sanzione compresa tra 100 e 400 euro. L’obiettivo principale del contrassegno è consentire l’associazione certa del monopattino a un soggetto, facilitando controlli più efficaci, contestazioni più solide e garantendo una maggiore certezza nel risarcimento dei danni in caso di incidenti. La piattaforma della Motorizzazione è interconnessa con i sistemi dell’ANIA per la verifica della copertura assicurativa associata al contrassegno.

In caso di deterioramento, furto o smarrimento del contrassegno o del monopattino, il proprietario è tenuto a effettuare le dovute comunicazioni tramite la piattaforma e, se necessario, a presentare denuncia entro quarantotto ore. Qualora il mezzo venga ceduto, il “targhino” non segue il veicolo: il precedente proprietario dovrà richiederne la cancellazione, mentre il nuovo acquirente dovrà ottenere un nuovo contrassegno.