Prima la violenza all’interno dell’abitazione, poi la fuga sui tetti del quartiere e infine il tentativo di nascondersi nel vano tecnico di un ascensore per sfuggire all’arresto. Il piano, però, non è andato a buon fine e per un uomo di 39 anni sono scattate le manette. Secondo quanto ricostruito avrebbe picchiato il padre di 80 anni e la moglie di 35.
L’episodio si è verificato a Grumo Nevano, in provincia di Napoli. Quando al numero di emergenza 112 arriva una segnalazione anonima, i carabinieri capiscono subito che si tratta di una situazione già nota: l’uomo, infatti, era stato denunciato in precedenza.
I militari raggiungono rapidamente l’appartamento dove sarebbe avvenuta l’aggressione. In quel momento il 39enne si trova ancora in casa ma, accorgendosi dell’arrivo delle pattuglie, tenta immediatamente di scappare.
L’uomo non utilizza né le scale né l’uscita principale del palazzo
Per cercare di far perdere le proprie tracce decide invece di salire sui tetti delle abitazioni, passando da un edificio all’altro nel tentativo di evitare i controlli. A quel punto scatta subito un’operazione di ricerca: vengono richiesti rinforzi e i carabinieri iniziano a perlustrare l’intera zona, controllando uno dopo l’altro i palazzi del quartiere.
Durante le verifiche, i militari decidono di controllare anche gli ascensori degli edifici, ipotizzando che il fuggitivo possa essersi nascosto al loro interno.
In uno stabile, però, notano qualcosa di anomalo: un ascensore risulta bloccato. Questo particolare insospettisce i carabinieri, che decidono di effettuare controlli più approfonditi.
Il 39enne si è nascosto nel vano tecnico dell’ascensore, rannicchiato nello spazio riservato ai meccanismi idraulici e al sistema di trazione. Una volta individuato dai militari non ha potuto fare altro che arrendersi.