NASA annuncia: entro il 2028 missione su Marte che rappresenta una prima assoluta. L'agenzia spaziale statunitense è pronta infatti, a lanciare sul Pianeta Rosso un veicolo spaziale a propulsione nucleare, e questo sembra essere solo l'inizio. La NASA è intenzionata a fare missioni nello spazio sempre più ambiziose. Si tratterebbe di qualcosa di unico al momento, in quanto finora, nessuna missione spaziale ha previsto l'uso di un'alimentazione a propulsione nucleare, questo significherebbe avere un primato di non poca importanza nel mondo della scienza.
Non solo questo, la NASA infatti, se avesse successo con questo tipo di missione spaziale, aprirebbe la strada a qualcosa di molto più grande. Questo perché la propulsione nucleare garantirebbe di poter fare molto di più, ovvero spingersi più lontano nello spazio alla scoperta di quello che ancora non si conosce. Inoltre, la propulsione nucleare messa in campo dalla NASA, permette ai veicoli spaziali di viaggiare molto più velocemente di quanto possono fare adesso i veicoli tradizionali, i quali utilizzano il combustibile liquido.
NASA dichiara: su Marte un veicolo entro il 2028
La Nasa descrive questa missione come qualcosa di molto più grande della semplice "conquista" di Marte. Infatti, questa missione rappresenta un elemento chiave nella volontà, dell'agenzia statunitense, di portare l'energia nucleare fuori dai laboratori, trasformandola in una tecnologia operativa di importanza elevata, in quanto prevede un possibile utilizzo futuro nel trasporto di massa nello spazio profondo.
Grazie a questa alimentazione, si potranno fare missioni spaziali che si possono spingere anche oltre Giove.
NASA presenta il Reactor-1 Freedom
La NASA ha messo a punto Reactor-1 Freedom, veicolo che avrà l'importante compito di raggiungere Marte. Si tratta del primo veicolo interplanetario non alimentato a combustibile liquido ma a propulsione nucleare. Il reattore nucleare interno può generare oltre 20 kWe, alimentando propulsori elettrici da 48 kW. Questo reattore realizzato dalla NASA utilizza HALEU, che nello specifico sarebbe uranio a basso arricchimento ad alta concentrazione. Secondo quanto detto dagli addetti ai lavori NASA, tale reattore verrà attivato circa 48 ore dopo il decollo, e che il viaggio verso Marte ha una durata al momento stimata in circa un anno.
Il veicolo spaziale della NASA, impiegherà un propulsore a ciclo elettrico, grazie al quale l’energia prodotta dal reattore verrà trasformata in elettricità. Questo processo serve per ionizzare atomi di argon o idrogeno, così da garantire massima efficienza specifica rispetto ai motori chimici. Nella scelta importante di operare riducendo i costi e soprattutto ridurre i rischi, sul veicolo verrà impiegato un carico utile Skyfall, una serie di elicotteri sensori ispirati a Ingenuity.
Si tratta nello specifico di particolari droni pensati per resistere alle condizioni ambientali in cui si troveranno ad operare. Infatti, verranno rilasciati in atmosfera al momento opportuno e quando saranno in volo, procederanno con la mappatura di larghe aree del suolo marziano.
Le caratteristiche fondamentali di questi droni sono rapidità ed efficienza. Oltre a quella che è l’esplorazione vera e propria, i dati raccolti serviranno ad un altro importante scopo, ovvero quello di analizzare quale sia il comportamento del sistema di propulsione nucleare in missione reale, con l'obiettivo di fare sempre di più.