200 studenti italiani, bloccati nei giorni scorsi a Dubai dopo le operazioni militari di Usa e Israele contro l'Iran e la conseguente risposta di Theran contro i Paesi del Golfo, hanno fatto ritorno in patria da Dubai, con l'atterraggio avvenuto presso l'aeroporto di Milano Malpensa. Le famiglie, presenti all'arrivo, hanno manifestato un profondo senso di sollievo e sincera gratitudine per il rientro dei propri figli. Alcuni genitori hanno condiviso l'intensa emozione vissuta durante il ricongiungimento, sottolineando la notevole maturità che i ragazzi hanno dimostrato nel corso dell'esperienza all'estero e durante il viaggio di ritorno.
I commenti degli studenti
Una studentessa a spiegato: “Adesso sto bene. È stato un viaggio lungo ma più veloce di quanto pensassi. Paura? Neanche troppa: eravamo al sicuro, era tutto sotto controllo, incluso il sistema di sicurezza degli Emirati Arabi. È stato fantastico. Stavamo bene e anche i tutor sono stati eccezionali. Wsc ha gestito la situazione in maniera impeccabile, non ci hanno abbandonato neanche una volta”.
"Accogliamo con gioia la notizia che gli studenti del liceo Sant'Anna di Torino, a Dubai per un progetto scolastico e rimasti bloccati dopo l’inizio del conflitto in corso, stanno tornando a casa. A loro va un caloroso bentornato”. Così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, commenta il loro arrivo all’aeroporto di Malpensa.
Lucio, 17 anni, studente del liceo Sant'Anna di Torino all'Ansa ha dichiarato: "È un'esperienza che rimarrà indelebile perché, da ragazzo, mi sono trovato in un attimo, come mai avrei immaginato, in territorio di guerra. È stata un'esperienza molto forte. - continua - Ci siamo sempre fatti coraggio io e gli altri ragazzi, ma man mano che passava il tempo la preoccupazione aumentava perché sentivamo nel cielo il rombo degli aerei ed esplosioni".
La gioia dei familiari
Quattro mamme che aspettavano i figli a Malpensa hanno dichiarato: "Sono stati giorni di apprensione, i ragazzi sono stati fantastici: hanno sentito le esplosioni ma non hanno mai ceduto al panico. Non siamo mai stati soli. Ci sono sempre stati vicini tutti, questo ci ha aiutato".
Stesso tono quello di due padri arrivati da Napoli: "Vogliamo ringraziare il ministro Tajani, il Governo, tutti coloro che ci sono stati vicini. Siamo sempre stati in collegamento con loro. I nostri figli hanno passato almeno due ore in un bunker. Le esplosioni le abbiamo vissute in diretta con loro. Anzi sono stati loro che ci hanno calmato mostrando una maturità straordinaria".