Il bilancio delle vittime dell'attentato terroristico avvenuto nella provincia sudoccidentale del Cauca, in Colombia, è salito a 19 morti. L'attacco è stato perpetrato dal gruppo armato Stato Maggiore Centrale (Emc), guidato da Iván Mordisco, ex comandante delle Farc. L'episodio si inserisce in una serie di violenze che hanno colpito la regione nelle ultime 48 ore, con un'escalation di attacchi prima delle elezioni.
Le autorità provinciali hanno registrato almeno 26 attentati compiuti negli ultimi due giorni dalla fazione di Mordisco. Di fronte a questa grave crisi di ordine pubblico, il governatore del Cauca, Octavio Guzmán, ha sollecitato il governo nazionale a intraprendere «un'azione decisa, costante ed efficace», chiedendo l'urgente presenza del Ministero della Difesa.
L'attacco nel Cauca
L'attentato si è verificato su un'autostrada nel sud-ovest della Colombia, nel dipartimento di Cauca, area afflitta da gruppi armati e nota per le sue estese coltivazioni di coca. Un bus è stato colpito da un'esplosione di dinamite mentre transitava lungo l'autostrada Panamericana, nei pressi di Cajibío. Oltre alle 19 vittime, l'attacco ha causato numerosi feriti, stimati tra 36 e 38.
La responsabilità degli attacchi è stata attribuita ai ribelli del gruppo guerrigliero FARC, in particolare alla fazione che non ha aderito all'accordo di pace del 2016. Il presidente colombiano Gustavo Petro ha condannato l'accaduto, etichettando i responsabili come «terroristi, fascisti e narcotrafficanti».
Elezioni e sicurezza
Questa ondata di violenze si verifica a poco più di un mese dalle elezioni generali e presidenziali, fissate per il 29 maggio. La sicurezza nella regione è stata al centro dell'attenzione anche durante la visita del presidente Petro in Venezuela, dove è stato siglato un accordo di cooperazione militare con Caracas. L'intesa mira a liberare le zone di confine dalla presenza di gruppi paramilitari coinvolti in attività illecite quali il traffico di droga e di minerali preziosi.
Le autorità locali monitorano la situazione, reiterando la richiesta di un intervento più incisivo da parte del governo centrale per ristabilire l'ordine pubblico nel Cauca.