A Luca Spada, ex operatore della Croce Rossa e autista di ambulanze, sono stati contestati sei omicidi di anziani nella provincia di Forlì. L'uomo è attualmente in carcere, con l'arresto avvenuto sabato a seguito delle indagini coordinate dalla Procura di Forlì. Tra le vittime figura Deanna Mambelli, 85 anni, deceduta il 25 novembre 2025, alla quale Spada avrebbe iniettato aria tramite un catetere venoso. Secondo gli inquirenti, l'uomo avrebbe agito approfittando della condizione di minorata difesa delle vittime, tutte ricoverate e in condizioni di salute precarie.
Le aggravanti contestate dalla Procura
La Procura di Forlì contesta a Luca Spada cinque aggravanti: aver agito approfittando della minorata difesa delle vittime, la violazione dei doveri di incaricato di pubblico servizio, aver colpito persone ricoverate, l'utilizzo di un mezzo insidioso e, per l'omicidio di Deanna Mambelli, anche la premeditazione. Tuttavia, la giudice per le indagini preliminari non ha ravvisato quest'ultima aggravante. Le intercettazioni raccolte durante le indagini riportano alcune dichiarazioni dell'indagato, tra cui: "È vecchia, obesa e con tante patologie. Giustamente deve morire", riportano Corriere e Repubblica.
Dettagli sull'indagine e ruolo della Croce Rossa
Luca Spada avrebbe sfruttato la sua posizione di operatore della Croce Rossa per commettere i presunti omicidi.
L'indagine della Procura si concentra sull'analisi delle modalità operative adottate da Spada durante il servizio, in particolare sull'uso di strumenti medici come il catetere venoso.
Prossimi sviluppi giudiziari
L'inchiesta prosegue con l'esame delle cartelle cliniche delle vittime e l'analisi delle intercettazioni ambientali e telefoniche. Gli inquirenti stanno valutando la posizione di Spada in relazione a ciascun episodio contestato, mentre la difesa dell'indagato prepara la propria linea in vista dei prossimi interrogatori. La Croce Rossa Italiana ha dichiarato la propria disponibilità a collaborare con le autorità per chiarire ogni aspetto della vicenda.