La frana di Petacciato, in Molise, presenta una situazione molto complessa. Secondo il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, il ripristino dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria richiederà settimane, se non mesi. Le sue dichiarazioni sono giunte all’ANSA il 31 marzo 2026, al termine di una riunione del Comitato operativo convocata a seguito della riattivazione del movimento franoso.

Tempi di ripristino e impatto sulla viabilità

Ciciliano ha chiarito che attendersi un ripristino in 5-7 giorni per le infrastrutture coinvolte sarebbe irrealistico.

La circolazione ferroviaria è stata interrotta tra Termoli e Montenero di Bisaccia dalle ore 12.55 del 31 marzo 2026. L’A14 è stata chiusa tra Vasto Sud e Termoli alle 12.40 per consentire verifiche tecniche, a seguito dell’attivazione del sistema di monitoraggio posizionato in prossimità del fronte franoso. Sull’autostrada si sono formate code fino a sei chilometri in uscita al casello Vasto Sud-San Salvo. Autostrade per l’Italia ha consigliato l’uscita a Vasto Nord, con la raccomandazione di percorrere la viabilità locale fino a Termoli. A Montenero di Bisaccia, il sindaco ha invitato i cittadini a limitare al minimo gli spostamenti in auto.

Operazioni di soccorso e monitoraggio

Le operazioni sul campo hanno visto l’impiego di numerose risorse: Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza con elicottero, unità cinofile, operatori USAR dotati di strumenti laser, nuclei SAF e TAS, droni, mezzi anfibi, moto d’acqua e furgoni logistici.

Proseguono senza esito le ricerche di una persona dispersa nel fiume Trigno. Il Comitato operativo ha disposto l’intervento del Gruppo Operativo Speciale – Mezzi Movimento Terra (GOS-MMT) per la rimozione di tronchi e detriti vegetali accumulatisi nella foce del fiume e per l’ispezione dei tratti di spiaggia sottostanti.

Contesto geologico e progetto di consolidamento

La frana di Petacciato, situata in provincia di Campobasso, si è riattivata il 6 aprile 2026, in seguito a giorni di maltempo. L’evento ha comportato la chiusura del tratto autostradale A14 tra Vasto Sud e Termoli, la sospensione del traffico ferroviario tra Termoli e Montenero di Bisaccia e restrizioni sulla Statale 16. Il fenomeno interessa un versante con instabilità cronica nota.

Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, la Regione Molise aveva avviato le procedure per un progetto di consolidamento del valore di oltre 27 milioni di euro, parte di un investimento complessivo superiore ai 40 milioni. Il piano prevedeva la realizzazione di pozzi drenanti, sistemi di drenaggio, tiranti e tecnologie avanzate per il controllo dei movimenti del terreno. La durata prevista dei lavori era di circa tre anni, ma al momento della riattivazione del movimento franoso il cantiere non era ancora stato avviato.