Un'operazione congiunta condotta il 26 maggio 2026 dalla Digos della Questura di Napoli e dal commissariato di polizia di Castellammare di Stabia ha portato all'esecuzione di perquisizioni domiciliari nei confronti di tre individui legati al tifo ultrà della Juve Stabia. L'intervento, scaturito da un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha permesso agli agenti di rinvenire e sequestrare una serie di oggetti illeciti presso le abitazioni dei soggetti coinvolti.
Durante le perquisizioni, le forze dell'ordine hanno recuperato due petardi del tipo mefisto, una mazza da hockey, un coltello a serramanico e un tirapugni.
Il materiale sequestrato è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno proseguendo le indagini per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Le accuse e l'origine delle indagini
I tre indagati sono accusati, a vario titolo, di gravi reati. Tra questi figurano la violazione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, meglio noto come Daspo, in conformità con l'articolo 6 della legge 401/1989. Inoltre, sono contestati i reati di lancio di materiale pericoloso durante le partite, ai sensi dell'articolo 6-bis della medesima legge.
Le indagini che hanno condotto all'operazione odierna hanno preso il via in seguito agli eventi verificatisi il 21 maggio 2025, in occasione dell'incontro di calcio Juve Stabia-Cremonese.
La partita si era disputata presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. In quella circostanza, il personale del locale commissariato di polizia era riuscito a documentare la presenza dei tre attuali indagati nei pressi dello stadio e del “Circolo degli Amici”, un locale notoriamente utilizzato come punto di ritrovo per i tifosi ultrà della Juve Stabia. È emerso che due dei tre individui erano già stati precedentemente sottoposti a provvedimento di Daspo, rendendo la loro presenza in quei luoghi una chiara violazione delle restrizioni imposte.
Pericolo per la pubblica incolumità e accertamenti in corso
Un momento particolarmente critico documentato dalle autorità si è verificato durante il deflusso degli spettatori dal settore tribuna.
In quell'occasione, uno dei tre indagati, in compagnia di un altro, è stato osservato mentre accendeva fumogeni ed esplodeva petardi. Tale condotta ha creato una situazione di evidente pericolo per la pubblica incolumità, mettendo a rischio l'incolumità dei presenti.
A seguito di questi fatti, la Questura ha prontamente avviato un procedimento amministrativo. L'obiettivo è valutare l'aggravamento del provvedimento di Daspo già in essere per i due soggetti che ne erano stati destinatari all'epoca dei fatti. Parallelamente, sono in corso ulteriori accertamenti volti a verificare la regolarità amministrativa del “Circolo degli Amici”, il locale che funge da ritrovo per i tifosi ultrà della Juve Stabia, per accertare eventuali irregolarità nella sua gestione o utilizzo.
La Juve Stabia, squadra di calcio che milita nel campionato di Serie B, ha raggiunto in questa stagione le semifinali playoff per la promozione nella massima serie, la Serie A. Il contesto sportivo di successo della squadra si scontra con le problematiche legate al comportamento di alcuni elementi del tifo organizzato, evidenziate da questa operazione.