“Se mi dimettessi oggi sarebbe una fuga, un gesto di irresponsabilità. Bisogna andare fino in fondo, noi non abbiamo nulla da nascondere. Chiediamo trasparenza”. Con queste parole, il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha aperto la conferenza stampa convocata nell’aula consiliare, rispondendo alle recenti richieste di dimissioni avanzate dal segretario regionale del Partito Democratico, Piero De Luca.

Vicinanza ha espresso forte disappunto per la posizione del partito, sottolineando come “troppi sindaci vengano lasciati soli. Sarebbe un errore che il percorso venga interrotto per meschini calcoli politici”.

Il primo cittadino ha evidenziato la spaccatura interna al PD, affermando: “mi hanno colpito moltissimo le dichiarazioni di De Luca. Da altri autorevolissimi esponenti del PD e dagli altri a livello locale abbiamo ricevuto il sostegno. È chiaro che il partito sia spaccato”.

Il sindaco ha inoltre criticato l’assenza dei parlamentari del Partito Democratico dalle riunioni strategiche cruciali per lo sviluppo della città, in particolare quelle relative alla Fincantieri. “La crescita del cantiere navale di Castellammare è un tema nazionale a cui chi aspira a governare questo paese non può sottrarsi”, ha dichiarato Vicinanza, invitando gli esponenti del PD a non sottrarsi alle loro responsabilità.

L'appello a Elly Schlein e il caso Ruotolo

Rivolgendosi direttamente alla segretaria nazionale dei dem, Elly Schlein, Luigi Vicinanza ha lanciato un appello: “Vieni a Castellammare ed elaboriamo insieme un piano di rilancio per la Fincantieri. Il PD nazionale deve vedere con i suoi occhi quanto sia difficile far ripartire una città dopo anni di immobilismo politico e quanto questo abbia danneggiato la città”. Il sindaco ha ribadito la sua ferma intenzione di non dimettersi: “Io resto qui. Non me ne vado, rimarrò sindaco di Castellammare fino all’ultimo secondo”.

Durante la conferenza, Vicinanza ha fatto riferimento anche a Sandro Ruotolo, eurodeputato del PD ed ex consigliere comunale dimessosi lo scorso dicembre.

“L’onorevole Ruotolo lancia accuse sui giornali. Parla di opacità nelle liste civiche. Accuse che non possono rimanere sui giornali. Per questo dico a Ruotolo di fare i nomi e i cognomi”, ha incalzato il sindaco, ricordando di avergli proposto a novembre il ruolo di assessore alla legalità, ma di non aver ricevuto alcun supporto se non le sue dimissioni.

Commissione d'accesso e rilancio della città

La commissione d’accesso, nominata dalla prefettura per verificare eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, ha concluso il suo lavoro lo scorso 29 aprile. “Voglio dire grazie agli ispettori che hanno lavorato qui a Castellammare”, ha affermato Vicinanza, “la città ha bisogno di chiarezza e trasparenza per ripartire. La prefettura ci è sempre stata vicina nelle difficoltà”. Il sindaco ha così ribadito l'impegno per la legalità e il rilancio del territorio.