Il 18 maggio 2026, a Napoli, è stata avanzata la proposta di istituire una giornata nazionale dedicata all’anafilassi, una grave e potenzialmente fatale reazione allergica. L’iniziativa è stata promossa congiuntamente dalla Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica (Simeup), dalla Società italiana di Allergologia e Immunologia pediatrica (Siaip) e dalla Società italiana di pediatria (Sip). Questa richiesta urgente giunge in seguito al tragico decesso di Adriano d’Orso, un ragazzo di 16 anni di Casoria (Napoli), avvenuto dopo aver consumato un gelato.

Adriano frequentava abitualmente una gelateria che offriva opzioni senza lattosio. Tuttavia, poco dopo aver mangiato il gelato, il giovane ha accusato un malore improvviso e grave, manifestando rapidamente i sintomi di una reazione allergica. Gli amici presenti lo hanno immediatamente accompagnato a casa del padre, ma le sue condizioni si sono aggravate rapidamente. Nonostante un tentativo di somministrargli del cortisone, il ragazzo è deceduto prima dell'arrivo dei soccorsi del 118, i cui medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Le indagini sul decesso del sedicenne a Casoria

Per chiarire le cause esatte della morte, i carabinieri di Casoria, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, hanno avviato un’indagine.

La salma del giovane è stata sequestrata e messa a disposizione del medico legale presso l’obitorio di Giuliano in Campania, dove è stata disposta l’autopsia. Parallelamente, i militari hanno prelevato campioni dei gusti di gelato consumati dal ragazzo dalla gelateria per analisi approfondite. L’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste la madre di Adriano, ha dichiarato che “questi esami e l’autopsia saranno determinanti per capire cosa è successo e accertare eventuali responsabilità”, sottolineando che “da parte nostra nessuna ipotesi finché non arriveranno le risposte sugli accertamenti disposti dalla magistratura”.

L'appello delle società scientifiche per la prevenzione

L’episodio di Casoria ha riacceso il dibattito sulla necessità di una maggiore sensibilizzazione e formazione riguardo alla prevenzione e alla gestione delle reazioni anafilattiche.

Vincenzo Tipo, presidente della Simeup, ha ribadito l’urgenza di agire: “Non possiamo più limitarci a commentare tragedie annunciate. Oggi la prevenzione dell'anafilassi deve diventare una priorità sanitaria, culturale e sociale del Paese. Tutti devono sapere riconoscere i sintomi di una reazione allergica grave ed essere in grado di utilizzare rapidamente i farmaci di emergenza, a partire dall'adrenalina autoiniettabile”.

Rino Agostiniani, presidente della Sip, ha enfatizzato l’importanza di una formazione estesa a diverse categorie professionali e familiari: “cuochi, addetti alla preparazione e distribuzione dei pasti, personale delle mense scolastiche, insegnanti, educatori, istruttori sportivi, operatori turistici, caregiver e famiglie devono essere adeguatamente formati sia nella prevenzione del rischio allergico sia nel riconoscimento precoce dei sintomi e nell'utilizzo corretto dei farmaci salvavita”.

Impegno per la formazione e il cordoglio della comunità

Il professor Gian Luigi Marseglia, presidente della Siaip, ha confermato l’impegno delle società scientifiche, spiegando che “i recenti fatti di cronaca ci hanno spinto ad affrontare con più determinazione un progetto di formazione che stiamo portando avanti da tempo sia nelle scuole sia con associazioni di categoria nell'ambito della ristorazione, con le quali abbiamo anche sottoscritto protocolli di intesa”. Ha espresso fiducia nel raggiungimento dell’obiettivo di diffondere la conoscenza su un tema cruciale per la sicurezza alimentare.

La notizia della scomparsa di Adriano ha profondamente scosso la comunità di Casoria. Il sindaco Raffaele Bene ha espresso il profondo cordoglio della città: “Ci sono notizie che una comunità non vorrebbe mai apprendere, soprattutto quando riguardano un ragazzo.

La morte improvvisa di Adriano lascia un dolore enorme che attraversa l’intera città e colpisce profondamente ciascuno di noi”. Ha aggiunto che “Casoria oggi piange un suo figlio e lo fa con il cuore colmo di tristezza”.