Un drammatico episodio ha scosso la mattinata del 26 maggio 2026 a Napoli, nel quartiere Sanità, precisamente in via Vergini. Un ragazzo di soli 12 anni è stato accoltellato due volte dal padre, in circostanze che suggeriscono una presunta crisi di astinenza dell'aggressore. La prima ferita, inferta alle spalle, ha raggiunto il polmone del giovane, che ora si trova ricoverato in ospedale in gravi condizioni.
La vicenda ha preso una piega ancora più angosciante poco prima dell'arrivo dei soccorsi. Alcuni vicini, allarmati dalle urla disperate provenienti dall'abitazione, avevano prontamente allertato il 118.
Proprio mentre i sanitari giungevano sul posto, il padre ha colpito il figlio una seconda volta, questa volta sotto gli occhi delle sue altre due figlie, di 10 e 16 anni. L'arma del delitto, un coltello, è stata successivamente sequestrata dalle forze dell'ordine intervenute per gestire la situazione.
Le condizioni del ragazzo e l'intervento dei soccorsi
Il dodicenne è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Vecchio Pellegrini, dove i medici hanno riscontrato due ferite al polmone sinistro. Attualmente, il ragazzo è ricoverato in prognosi riservata, e le sue condizioni destano forte preoccupazione. Anche il padre è stato ricoverato nella stessa struttura ospedaliera: dopo l'aggressione, in un momento di lucidità, si è ferito ai polsi e alla gola con lo stesso coltello, ma fortunatamente le sue lesioni non sono considerate gravi.
Durante la concitazione, la madre del ragazzo è rimasta ferita a una mano mentre tentava disperatamente di difendere il figlio, riportando quello che gli investigatori hanno definito un classico taglio da difesa. Inoltre, si segnala che l'uomo avrebbe aggredito anche un'infermiera al momento dell'arrivo dei soccorritori. I carabinieri sono intervenuti rapidamente sul posto per avviare le indagini e ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto.
Le indagini in corso e il contesto del Rione Sanità
L'abitazione teatro del dramma si trova in via Vergini, nel cuore del Rione Sanità, un quartiere storico e densamente abitato di Napoli. L'episodio ha generato profonda apprensione e sconcerto tra i residenti.
L'ospedale Vecchio Pellegrini, dove sono assistiti sia il giovane che il padre, è un presidio fondamentale per il centro storico partenopeo, dotato di pronto soccorso e servizi di degenza per le emergenze.
Le indagini condotte dai carabinieri proseguono senza sosta per fare piena luce su tutti gli aspetti della vicenda e accertare ogni responsabilità. Al momento, sia il ragazzo che il padre rimangono ricoverati in prognosi riservata, mentre la madre ha ricevuto le cure necessarie per la ferita alla mano. L'arma utilizzata per l'aggressione è stata posta sotto sequestro, elemento cruciale per le successive fasi investigative.