Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha evidenziato la persistente e forte presenza di usurai e il fenomeno del pizzo nel commercio, non solo a Napoli ma in tutta la Campania. La dichiarazione è stata rilasciata il 28 maggio 2026, durante un incontro con gli imprenditori presso la sede di Confesercenti a Napoli. Gratteri ha espresso la sua soddisfazione per il dialogo diretto con la categoria, affermando che la sua porta è «sempre aperta» per chi cerca aiuto. Ha inoltre riconosciuto la ricchezza culturale e artistica del territorio campano, pur non ignorando la contemporanea presenza di fenomeni di violenza.

Nel corso del suo intervento, il procuratore ha ribadito l'importanza di combattere con determinazione i problemi dell'usura e dell'estorsione, nonostante l'eccellenza degli investigatori e i risultati già ottenuti. Ha rivolto un appello diretto agli imprenditori, invitandoli a contattare la sua segreteria per ricevere supporto, rivelando di ascoltare settimanalmente storie di gravi difficoltà. Gratteri ha chiarito che l'obiettivo primario dell'usuraio non è l'arricchimento immediato, bensì l'acquisizione dell'attività commerciale stessa, esortando quindi a non esitare nel chiedere aiuto.

Usura, estorsioni e riciclaggio: minacce all'economia campana

Gratteri ha approfondito ulteriormente le sfide economiche della Campania, collegando il riciclaggio e le estorsioni nel commercio come «due facce della stessa medaglia».

Ha descritto un quadro in cui la concorrenza sleale, la vendita sottocosto e il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite, come il traffico di droga, finiscono per soffocare le attività commerciali oneste e pulite del territorio. Queste pratiche distorcono il mercato e danneggiano il tessuto economico sano.

Nonostante le difficoltà, il procuratore ha sottolineato i risultati significativi che le forze dell'ordine stanno conseguendo nel controllo e nella sicurezza del territorio, con particolare riferimento anche alla questione degli stabilimenti balneari. Ha assicurato che le indagini vengono condotte e concluse regolarmente, senza che i fascicoli rimangano irrisolti, e che le operazioni portano a processi e dibattimenti.

Gratteri ha espresso l'auspicio che tali successi possano infondere maggiore fiducia nelle istituzioni e incoraggiare i cittadini a denunciare.

Il contrasto all'usura in Campania: recenti sviluppi

Il fenomeno dell'usura in Campania continua a essere al centro dell'attenzione delle forze dell'ordine. Un esempio recente è l'operazione del 12 maggio 2026, che ha portato all'arresto di tre persone. L'indagine ha svelato un sistema di minacce e violenze impiegate per la riscossione di rate usurarie. Tale operazione, condotta dalla polizia, ha confermato la persistenza di queste pressioni sugli imprenditori locali, ribadendo la necessità di un'azione coordinata e costante per proteggere il tessuto economico e sociale della regione da tali pratiche illecite.