Un vasto incendio, partito nei giorni scorsi sul Monte Faeta in Lucchesia, ha raggiunto nel pomeriggio di ieri il versante pisano, minacciando la frazione di Asciano, nel comune di San Giuliano Terme (Pisa). Nel cuore della notte, a causa del forte vento che ha alimentato le fiamme, è stato disposto un nuovo ordine di evacuazione per tutti i residenti della zona fino alla strada provinciale 30, nota come la ‘Lungomonte’. Il provvedimento riguarda circa 3500 persone.

Le squadre di terra dei vigili del fuoco e i volontari della protezione civile hanno lavorato per tutta la notte per contenere il fronte del fuoco.

Attualmente sul versante di Asciano sono impegnati 48 vigili del fuoco con 19 mezzi, tra autobotti, jeep e veicoli logistici. A supporto delle operazioni di evacuazione sono presenti anche squadre dell’esercito, carabinieri, guardia di finanza e polizia di Stato. Dalle ore 7 del mattino sono ripresi anche gli interventi aerei, con un elicottero proveniente da Firenze e tre Canadair decollati da Roma e Genova.

Assistenza alla popolazione e misure di sicurezza

Il centro operativo comunale di San Giuliano Terme resta aperto per fornire assistenza alla popolazione colpita dall’evacuazione. Il Comune ha predisposto una palestra per ospitare le persone evacuate dalla parte più alta della vallata. Chiunque necessiti di ospitalità può contattare il Comune al numero 050819299 per essere indirizzato alle strutture di accoglienza individuate sul territorio.

Si stima che l’incendio abbia interessato una superficie di circa 250 ettari. Il prefetto ha disposto l’immediato allertamento delle strutture ospedaliere, dei responsabili delle principali arterie di viabilità e dei gestori dei servizi essenziali. Sono stati inoltre attivati servizi di vigilanza da parte delle Forze di Polizia. Per le zone in prossimità dell’incendio, il Dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana Nord Ovest raccomanda di restare in casa con le finestre chiuse e di evitare attività all’aperto in presenza di fumo, con particolare attenzione alle persone fragili o con difficoltà respiratorie.

Unità di crisi regionale e dichiarazioni istituzionali

In risposta all’emergenza, è stata attivata l’unità di crisi regionale.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha dichiarato: “È una situazione molto impegnativa di fronte alla quale è necessario concentrare il massimo sforzo: il sistema regionale antincendi boschivi è in azione con decine di squadre a terra, e il supporto dei Canadair.”

L’intervento coordinato delle forze di soccorso e delle istituzioni prosegue per garantire la sicurezza dei residenti e il contenimento dell’incendio, mentre le operazioni di spegnimento e di assistenza sono ancora in corso.