In un incidente stradale avvenuto sabato sera a Castel del Giudice, provincia di Isernia, in Molise, sono morti in un incidente Simone e Alessio Gentile, due fratelli abruzzesi come riportato da ChietiToday.

Secondo una prima ricostruzione, i due viaggiavano a bordo di un’Audi A3 che, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe perso aderenza con la carreggiata ribaltandosi più volte. L’impatto è stato fatale: uno dei fratelli è morto sul colpo, mentre l’altro è deceduto durante il trasporto all’ospedale Veneziale di Isernia, come riferito da Adnkronos.

Simone e Alessio Gentile, di 46 e 41 anni, erano originari di Sulmona e da anni vivevano a Castel del Giudice, dove erano molto conosciuti per le loro attività professionali e per i progetti legati alla valorizzazione del territorio. Simone lavorava nel settore dell’apicoltura, mentre Alessio era un commercialista.

Il ricordo di Claudio Colaizzo

A ricordarli è stato, tra gli altri, Claudio Colaizzo di Pallenium Tourism, promotore della Ferrovia dei parchi (Transiberiana d’Italia), che sui social ha scritto:

“Simone ed Alessio erano due giovani imprenditori che avevano scommesso e investito sulla loro terra grazie ad un progetto virtuoso e visionario che univa agricoltura e promozione del territorio, tanto da far uscire dai confini regionali il piccolo centro dell'Alto Molise di Castel del Giudice e farlo conoscere a livello nazionale come laboratorio di innovazione sociale e sostenibilità, una buona pratica presa ad esempio anche in altri territori del nostro Paese - il ricordo sui social di Claudio Colaizzo di Pallenium Tourism che promuove la Ferrovia dei parchi (Transiberiana d’Italia) -.

In una zona da decenni caratterizzata da continuo spopolamento e taglio di servizi essenziali, la loro perdita rappresenta un macigno insopportabile che getta nello sconforto una intera comunità. Con commozione ci sentiamo di esprimere pubblicamente la nostra vicinanza per la loro scomparsa: per noi Simone ed Alessio rappresentano anime coraggiose, la luce di un faro che spinge verso il bene della propria terra”.