La Global Sumud Flotilla ha comunicato il 18 maggio 2026 di aver perso i contatti con una delle sue imbarcazioni nel Mediterraneo, a seguito di un intervento delle forze israeliane. L'unità di crisi della Flotilla ha dichiarato che "due navi da guerra sono state avvistate nelle vicinanze delle imbarcazioni" e che una delle navi è stata intercettata e sottoposta a molestie dall’esercito israeliano. La marina israeliana avrebbe agito contro la flottiglia in acque internazionali, causando l'interruzione delle comunicazioni con l'imbarcazione coinvolta e generando incertezza sul suo stato.
L'intervento e il sequestro di un'imbarcazione
Soldati dell’Idf hanno preso il controllo delle imbarcazioni della Flotilla al largo delle acque di Cipro. Un comunicato della Global Sumud Flotilla, diffuso tramite la piattaforma X, ha specificato: "La Flotilla, a 250 miglia da Gaza in acque internazionali, ha iniziato a essere fermata dai soldati israeliani. L’imbarcazione Sadabad, appartenente alla flottiglia, è stata sequestrata dalle forze di occupazione israeliane". L'operazione di fermo e sequestro è avvenuta in un'area marittima internazionale, a notevole distanza dalle coste della Striscia di Gaza.
La Flotilla aveva intrapreso il suo viaggio in aprile dalla Spagna con destinazione Gaza. In precedenza, era già stata intercettata da Israele in acque internazionali presso l’isola greca di Creta, evidenziando una persistente tensione e una strategia di blocco israeliana.
Il convoglio e il contesto delle operazioni
La scorsa settimana, un nuovo convoglio composto da 54 imbarcazioni con circa 500 attivisti era ripartito verso la Striscia di Gaza dal porto di Marmaris, località costiera della Turchia sud occidentale. La Global Sumud Flotilla è un'iniziativa internazionale che organizza spedizioni via mare con l'obiettivo di portare aiuti umanitari e di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla complessa situazione nella Striscia di Gaza. L'operazione si svolge in un contesto di crescente tensione, con frequenti controlli e interventi israeliani nelle acque internazionali del Mediterraneo.
La Flotilla si inserisce in una serie di iniziative analoghe che, nel corso degli anni, hanno tentato di raggiungere Gaza via mare, spesso scontrandosi con l'intervento della marina israeliana.
Le autorità israeliane mantengono un blocco navale sulla Striscia di Gaza, una misura giustificata da motivi di sicurezza e regolata da disposizioni che limitano severamente l'accesso marittimo all'area.