Il 19 maggio 2026 ha segnato un momento storico per la ricerca spaziale internazionale con il lancio della missione Smile, la prima iniziativa congiunta tra l'Europa, rappresentata dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), e la Cina, tramite la sua Accademia delle Scienze (CAS). Il decollo è avvenuto alle 5:52 ora italiana dal Centro spaziale europeo di Kourou, nella Guyana Francese, a bordo di un razzo Vega C.
Il lanciatore europeo, realizzato in Italia e giunto al suo ventinovesimo utilizzo, ha portato con successo in orbita il satellite Smile. Circa 57 minuti dopo l'accensione dei motori, il satellite è stato rilasciato a un'altitudine di 706 chilometri, inviando poco dopo i primi dati di telemetria, confermando l'avvio operativo della missione.
La missione Smile: uno sguardo inedito all'interazione Terra-Sole
La missione Smile è stata concepita per svelare i misteri delle interazioni tra il vento solare e il campo magnetico terrestre, un fenomeno cruciale per la comprensione dello space weather. Il satellite è equipaggiato con una telecamera ai raggi X, la prima nel suo genere a osservare direttamente lo scudo magnetico della Terra, e una telecamera ultravioletta, progettata per monitorare le aurore boreali in modo continuativo per ben 45 ore consecutive.
Gli scienziati prevedono che le osservazioni ai raggi X possano rivelare una sorta di "sorriso stilizzato" disegnato attorno al nostro pianeta dalle complesse dinamiche tra le particelle solari e la magnetosfera terrestre.
Questa capacità unica fornirà dati senza precedenti per approfondire la conoscenza delle tempeste geomagnetiche e dei loro effetti.
Un decennio di cooperazione internazionale
La missione Smile è il frutto di oltre un decennio di intenso lavoro congiunto, che ha unito competenze scientifiche e ingegneristiche di alto livello da parte di Europa e Cina. Carole Mundell, a capo del direttorato per la Scienza dell’ESA, ha sottolineato come questo progetto dimostri l'importanza della cooperazione internazionale, affermando che "fare le cose insieme porta a raggiungere più grandi obiettivi".
Josef Aschbacher, direttore generale dell’ESA, ha evidenziato la lunga storia di collaborazione tra le due entità, che si estende per 25 anni, dagli accordi di condivisione dati degli anni Novanta fino allo sviluppo congiunto di Smile.
Questa missione rappresenta la prima volta che ESA e l'Accademia delle Scienze cinese hanno selezionato, progettato, implementato, lanciato e gestito una missione spaziale in piena parità.
Sebbene Smile apra nuove prospettive per la ricerca scientifica e per future collaborazioni, al momento non sono stati pianificati altri programmi congiunti tra Europa e Cina. La missione è attesa per fornire importanti scoperte scientifiche nei prossimi tre anni, contribuendo significativamente alla comprensione dell'ambiente spaziale terrestre.