Giorgia Meloni è in viaggio verso Niscemi per una visita istituzionale, accompagnata dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. Si tratta della terza visita della presidente del Consiglio nella cittadina siciliana, dopo quelle effettuate il 28 gennaio e il 16 febbraio, in seguito alla frana che il 25 gennaio ha colpito il comune in provincia di Caltanissetta.
La frana di Niscemi
Quel giorno, dopo la forte ondata di maltempo che aveva investito il Sud Italia, un vasto smottamento devastò parte del territorio di Niscemi. La frana trascinò a valle abitazioni e automobili, lasciando numerosi edifici sospesi sul costone.
Circa 1.500 persone furono costrette a lasciare le proprie case.
Le parole della Premier
Come riportato da diverse testate locali, Giorgia Meloni - durante il vertice operativo al comune - ha spiegato: "Al momento la stima che abbiamo per i contributi è di oltre 50 milioni di euro. Il resto verrà usato per completare le demolizioni degli edifici inagibili. Parliamo di una stima momentanea". Ha poi spiegato come il fulcro sia la sostenibilità ambientale "per lo smaltimento delle macerie". Provando poi a ricucire lo strappo tra Governo centrale e i comuni: "Sono rimasta colpita quando ho letto che dopo la prima frana ci erano voluti 7 anni per approvare un progetto di consolidamento, che poi non ha viso i fatti concreti.
Capisco quindi lo scetticismo nei confronti di istituzioni e Stato centrale. Noi stiamo dimostrando che stiamo lavorando. C'è ancora un iter lungo per la messa in sicurezza del territorio per scongiurare che ciò che è accaduto non si ripeti e per fare ripartire davvero il territorio. Abbiamo programmi specifici, penso alle scuole: si sta definendo la riapertura degli istituti"