Momenti di apprensione a Napoli, nel quartiere di Scampia, dove durante le operazioni di demolizione è crollata una parte della Vela Rossa. L’edificio era già disabitato e interessato dai lavori di abbattimento. Secondo le prime informazioni non si registrano feriti, ma per motivi di sicurezza i vigili del fuoco hanno disposto l’evacuazione precauzionale di un palazzo vicino, nell’area di via Gioberti. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per effettuare tutte le verifiche necessarie.
La demolizione della Vela Rossa, conosciuta anche come Vela D, era partita ufficialmente il 17 dicembre 2025 ed è parte del progetto di riqualificazione urbana “ReStart Scampia” promosso dal Comune di Napoli.
L’intervento arriva dopo l’abbattimento della Vela Gialla, completato nell’estate del 2025.
Per precauzione sono stati temporaneamente allontanati alcuni residenti della zona. “Stanno progressivamente facendo ritorno nelle proprie abitazioni i cittadini di Scampia appartenenti ai 47 nuclei familiari sgomberati in via precauzionale a seguito del crollo verificatosi alla Vela Rossa. Al momento restano temporaneamente fuori casa alcune persone residenti nella sola scala F, per un totale di 49 persone di cui 31 adulti e 18 ragazzi”, ha spiegato l’assessora alla Protezione civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta.
Le Vele di Scampia e il piano di abbattimento
Le Vele di Scampia, complesso residenziale edificato tra gli anni Settanta e Ottanta, sono note per la loro particolare architettura e per essere state al centro di numerosi interventi di riqualificazione.
Il progetto di abbattimento, promosso dal Comune di Napoli, mira alla trasformazione dell’area e al miglioramento delle condizioni abitative e sociali del quartiere. La Vela Rossa rappresentava una delle ultime strutture ancora in piedi, a seguito della demolizione di altre Vele negli anni precedenti.
Attraverso il progetto "Restart Scampia", il Comune di Napoli ha pianificato la demolizione delle Vele e la realizzazione di nuovi edifici e servizi per i residenti, con l’obiettivo di favorire il recupero e la valorizzazione del territorio. Il crollo odierno si inserisce quindi in un contesto di profonda trasformazione urbana che interessa l’intera zona di Scampia.