La morte di Isak Andic, fondatore e proprietario del celebre marchio spagnolo Mango, era stata inizialmente archiviata dagli inquirenti come un tragico incidente in montagna: nelle ultime ore la nuova inchiesta sulla vicenda è arrivata a una svolta con l’arresto del figlio maggiore del magnate Jonathan Andic, accusato di aver ucciso il padre. Isak Andic, 71 anni, era deceduto il 14 dicembre 2024, dopo essere precipitato da un dirupo durante un’escursione con alcuni familiari a Montserrat, in Catalogna. La polizia catalana ha arrestato il 45enne erede dell’impero della moda, con l’accusa di omicidio, per poi liberarlo dopo un nuovo interrogatorio presso il tribunale di Martorell, in seguito al pagamento di una cauzione da un milione di euro.

Il caso era stato archiviato nel gennaio del 2025 come un incidente di montagna

Nel gennaio del 2025 i magistrati catalani avevano chiuso dopo alcune settimane il caso della morte del magnate spagnolo, in quanto non era emerso alcun indizio di reato. Il creatore di Mango era notoriamente un appassionato di alpinismo: per tutti si era trattato di un incidente di montagna la caduta da un burrone, alto circa 150 metri nel corso di un’escursione presso le grotte di Montserrat nella località di Colibatò, in Catalogna. Era stato proprio il primogenito Jonathan a lanciare l'allarme intorno alle 13:00 di quel 14 dicembre 2024, allertando il servizio di emergenza del 112, che aveva attivato immediatamente le squadre di soccorso.

Secondo la ricostruzione fornita agli inquirenti dal figlio, lui si trovava a circa un centinaio di metri avanti a Isak, quando improvvisamente aveva sentito il rumore delle pietre che franavano nel vuoto e aveva visto il padre cadere nel vuoto, senza riuscire ad aggrapparsi a nulla per frenare la caduta.

Il figlio del creatore di Mango ha pagato una cauzione di un milione di euro per uscire dal carcere

La giudice istruttrice che ha interrogato sentito nelle scorse ore Jonathan Andic, in qualità di indagato per l’omicidio del padre Isak, ha imposto una cauzione di un milione di euro all’imprenditore, accogliendo la richiesta della Procura. Inoltre, sono state disposte altre misure cautelari, come il ritiro del passaporto e l’obbligo per il 45enne di presentarsi settimanalmente negli uffici giudiziari.

Jonathan Andic, che è difeso dal penalista Cristobal Martell, uno degli avvocati più noti di Spagna, ha pagato la cauzione ed è tornato in libertà provvisoria, in attesa del processo, previsto nei prossimi mesi.

L’inchiesta è stata riaperta dopo gli interrogatori degli altri familiari di Isak Andic

Le nuove indagini sulla morte del creatore di Mango avevano subito un’improvvisa accelerata, dopo che negli scorsi mesi sono stati interrogati come testimoni diversi familiari dell’imprenditore deceduto. La magistrata che indaga su questo caso di cronaca nera aveva infatti ascoltato le altre due figlie di Isak Andic, Judith e Sarah, e anche il fratello del noto imprenditore deceduto in Catalogna, Nahman Andic.

Inoltre, era stato interrogato anche l’attuale presidente del gruppo Mango, Toni Ruiz. Quindi, la giudice aveva formalmente iscritto nel registro degli indagati Jonathan Andic, che ha sempre fermamente respinto tutte le accuse. La famiglia Andic è una delle più influenti in Spagna per l’importante ruolo ricoperto nell’industria della moda: Mango, azienda fondata a Barcellona nel 1984, è diventato in poco più di quarant’anni uno dei principali gruppi europei del fast fashion, con una forte presenza anche sul mercato italiano, che conta numerosi punti vendita.