È stato presentato nella sala Biblioteca della diocesi di Acerra il programma ufficiale della visita di Papa Leone XIV, prevista per il 23 maggio. Il Pontefice raggiungerà la città in elicottero, con atterraggio allo stadio comunale “Arcoleo” alle 8.45, dove sarà accolto dal vescovo Antonio Di Donna, dal presidente della Regione Campania Roberto Fico e dal sindaco Tito d’Errico.

Da lì Leone XIV si trasferirà in auto chiusa verso il Duomo, attraversando diverse strade della città fino a piazza Duomo. In cattedrale, alle 9, il Papa incontrerà i vescovi della Campania, i sacerdoti, i religiosi e le famiglie colpite da lutti o malattie legate all’inquinamento ambientale, pronunciando il suo primo discorso dopo i saluti del vescovo.

Alle 10 il Pontefice si sposterà in piazza Calipari a bordo della Papamobile, attraversando il centro cittadino. Qui, alla presenza dei sindaci dei 90 comuni della cosiddetta Terra dei fuochi, guiderà un momento di preghiera con una invocazione da lui stesso composta. La partenza è prevista intorno alle 12, con il ritorno allo stadio “Arcoleo” e il successivo rientro in Vaticano in elicottero.

Il vescovo di Donna: "Papa Leone riannoda un filo interrotto nel 2020"

Nel corso della conferenza stampa, il vescovo Di Donna ha sottolineato il valore simbolico dell’evento, affermando: "Papa Leone riannoda un filo interrotto nel 2020, quando era prevista la visita di Papa Francesco sospesa a causa della pandemia".

Il presule ha evidenziato come la visita sia legata ai temi dell’ecologia integrale e della tutela del creato, in continuità con l’enciclica Laudato si’, precisando: "Una visita legata ad un documento sulla cura del creato, della casa comune - ha spiegato - che non è un documento ecologista, ma è un documento sulla dottrina sociale della chiesa".

Di Donna ha poi richiamato le criticità del territorio, definendo l’area della Terra dei fuochi come una zona profondamente segnata da ferite ambientali e sociali, dove il Pontefice incontrerà rappresentanti di 90 comuni tra Napoli e Caserta.

A Leone XIV, ha anticipato il vescovo, verrà chiesta "di dire una parola di speranza". Ha inoltre aggiunto: "Viene qui a scuotere le coscienze degli uomini e delle donne, delle istituzioni, dei cittadini, dei comitati.

Viene ad incoraggiare quelli che già si impegnano, e sono tanti grazie a Dio, però anche a invitare a fare ancora, perché molto rimane ancora da fare". Infine, il vescovo ha ringraziato il prefetto di Napoli Michele di Bari per l’attenzione riservata alle questioni ambientali e sociali del territorio.