Momenti di grande apprensione si sono vissuti nel pomeriggio del 6 giugno 2026 nelle acque antistanti Procida, dove un'imbarcazione da diporto, lunga circa dodici metri, ha rischiato di affondare. A bordo del natante si trovavano cinque persone, tra cui tre minori, quando lo scafo ha iniziato improvvisamente a imbarcare acqua a causa di una falla. L'allarme è scattato intorno alle 15:20, giungendo alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Napoli.
La risposta è stata immediata: la Direzione Marittima di Napoli ha prontamente attivato il dispositivo SAR (Search and Rescue).
Sul posto è stata inviata la motovedetta CP 807, appartenente all'Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia. Tuttavia, il primo mezzo a raggiungere l'unità in difficoltà è stato il battello veloce GC 186 della Guardia Costiera di Procida, già impegnato in attività di vigilanza nelle vicinanze. L'equipaggio del GC 186 ha agito con rapidità e professionalità, provvedendo al trasbordo e alla messa in sicurezza di tutti gli occupanti dell'imbarcazione, con particolare attenzione alle condizioni dei tre bambini presenti a bordo.
Le complesse operazioni di soccorso
Con l'arrivo della motovedetta CP 807, le operazioni sono proseguite con l'avvio dello svuotamento dello scafo. Utilizzando una motopompa, è stato possibile rimuovere l'acqua e individuare la falla, che è stata temporaneamente contenuta, scongiurando così il rischio imminente di affondamento.
Le condizioni meteorologiche hanno reso le operazioni particolarmente ardue: il rafforzamento del vento di maestrale ha complicato ulteriormente l'intervento dei soccorritori. Per garantire la totale sicurezza dell'imbarcazione e delle persone coinvolte, si è reso necessario il rimorchio del natante fino al porto di Marina Chiaiolella, dove è stato ormeggiato in sicurezza per ulteriori verifiche.
L'efficacia del sistema SAR della Guardia Costiera
L'episodio di Procida evidenzia ancora una volta l'importanza e l'efficacia del sistema di soccorso marittimo italiano. La Guardia Costiera, attraverso le sue articolazioni territoriali, opera incessantemente per la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare.
Il dispositivo SAR, attivato in situazioni di emergenza come quella odierna, coordina mezzi e personale specializzato per interventi rapidi e mirati. L'eccellente coordinamento tra la Sala Operativa di Napoli, l'Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia e la Guardia Costiera di Procida è stato determinante per il salvataggio tempestivo della famiglia coinvolta nell'incidente, dimostrando la prontezza e la professionalità degli operatori.