Il 5 maggio 2026, Corrado Cuccurullo, sindaco di Torre Annunziata, ha rassegnato le dimissioni. La decisione è maturata dopo le dichiarazioni critiche del procuratore Nunzio Fragliasso, rilasciate durante la cerimonia per l’avvio della demolizione di Palazzo Fienga, roccaforte della camorra. Fragliasso aveva denunciato "troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe ombre e troppe illegalità nel seno dell’amministrazione comunale", affermazioni ritenute dal primo cittadino lesive del rapporto tra istituzioni e cittadini.
Eletto nel giugno 2024 con quasi il 70% dei voti, Cuccurullo ha definito le parole del procuratore "gravi e profondamente ingiuste".
Ha criticato le "dichiarazioni che colpiscono in modo generalizzato una comunità intera", sostenendo che "mortificano una città che sta cercando, con fatica e serietà, di cambiare". La sua scelta, per "difendere fino in fondo questa dignità, istituzionale e personale", non gli consente di proseguire il mandato in un contesto che rischia di "compromettere il rapporto tra Istituzioni e di indebolire la fiducia dei cittadini".
Motivazioni del sindaco
Durante l'evento per la demolizione di Palazzo Fienga, Fragliasso aveva sollecitato "meno cerimonie e più azioni concrete", denunciando "inammissibili inerzie" e mettendo in discussione la coerenza tra i proclami e le azioni dell’amministrazione. Il sindaco ha interpretato queste affermazioni come un attacco generalizzato alla comunità.
Cuccurullo ha precisato di essere "un uomo libero e autonomo, un professionista" non legato alla politica, il cui impegno era "esclusivamente quello di dare una mano alla mia città". Ha aggiunto che eventuali "ombre, opacità o continuità con il passato" devono essere "ricondotte a responsabilità individuali, che vanno accertate nelle sedi competenti", e non attribuite indistintamente all’amministrazione o alla città.
Palazzo Fienga e la città
La cerimonia pre-dimissioni ha avviato la demolizione di Palazzo Fienga, roccaforte del clan Gionta e simbolo del contrasto alla criminalità organizzata a Torre Annunziata. La demolizione rientra in un percorso di riqualificazione urbana e riaffermazione della legalità.
Il Comune, nell’area metropolitana di Napoli, è cruciale in tali iniziative. L’amministrazione è stata oggetto di attenzione giudiziaria per rafforzare trasparenza e coerenza tra dichiarazioni e azioni. Le dimissioni di Cuccurullo aprono ora una fase di transizione istituzionale per la città.