Un uomo di sessant'anni è stato arrestato a Parete, nel Casertano, con l'accusa di tentato omicidio. L'episodio, avvenuto l'11 giugno 2026 nel centro della cittadina, ha visto l'uomo ferire gravemente il nuovo compagno della sua ex. La ricostruzione dei fatti, operata dai carabinieri della stazione di Parete e dal nucleo investigativo della compagnia di Aversa, ha rivelato che il presunto aggressore, già noto alle forze dell'ordine, aveva raggiunto il luogo dove si trovavano la sua ex compagna, una donna di ventotto anni, e un uomo di origine tunisina di cinquantanove anni, con il quale la donna aveva intrapreso una nuova relazione.
Secondo le indagini, il sessantenne avrebbe impugnato un fucile ed esploso un colpo all'indirizzo del cittadino tunisino. Subito dopo l'aggressione, l'uomo si sarebbe dato alla fuga, mentre sul posto è giunta un'ambulanza del 118. Il personale sanitario ha prontamente prestato le prime cure al ferito, il quale è stato poi trasportato d'urgenza all'ospedale di Aversa. Le condizioni dell'uomo sono apparse immediatamente critiche, rendendo necessario un urgente intervento chirurgico.
Le indagini e l'arresto del sessantenne
I carabinieri hanno avviato immediatamente un'approfondita attività investigativa per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Sono stati effettuati sopralluoghi accurati sulla scena del crimine, ascoltate diverse persone informate sui fatti e condotte perquisizioni personali, veicolari e domiciliari.
Durante queste operazioni, sono stati sequestrati elementi ritenuti cruciali per le indagini, tra cui telefoni cellulari, indumenti e altri oggetti utili a chiarire l'accaduto. Sono stati inoltre eseguiti specifici test per la ricerca di eventuali residui da sparo, al fine di raccogliere ulteriori prove.
Sulla base degli elementi raccolti e delle prove acquisite, il sessantenne è stato rintracciato e arrestato in flagranza di reato. Dopo l'arresto, l'uomo è stato condotto e recluso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Il ruolo determinante dei carabinieri
L'intervento tempestivo e coordinato dei carabinieri della stazione di Parete e del nucleo investigativo della compagnia di Aversa è stato fondamentale per la rapida individuazione e l'arresto del presunto aggressore.
Le attività investigative hanno incluso una meticolosa raccolta di prove materiali e testimonianze, oltre al sequestro di oggetti ritenuti indispensabili per fare piena luce sulla dinamica dell'accaduto. La prontezza e la professionalità delle forze dell'ordine hanno permesso di assicurare alla giustizia il responsabile del grave ferimento.
Il carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove l'arrestato è stato condotto, rappresenta una delle principali strutture penitenziarie della provincia di Caserta. Questa struttura ospita detenuti provenienti da diversi comuni della zona e svolge un ruolo centrale nella gestione dei casi giudiziari più rilevanti del territorio, garantendo il rispetto delle procedure legali e la custodia dei soggetti sottoposti a provvedimenti restrittivi.