Una società operante nel settore della formazione paritaria, con sede legale a Caserta e sedi operative ad Acerra e Orta di Atella, è stata oggetto di un sequestro preventivo. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del tribunale di Napoli, riguarda l'intero patrimonio aziendale della società, che gestisce due istituti paritari in Campania. Le indagini hanno rivelato che una delle scuole, situata ad Acerra, era diventata un punto di riferimento per studenti provenienti da diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Piemonte e Sardegna, attratti dalla possibilità di conseguire un diploma senza una regolare frequenza.

Le indagini e le irregolarità riscontrate

Le approfondite indagini, condotte dai militari della Compagnia Casalnuovo di Napoli, hanno permesso di ricostruire un sistema che prevedeva il rilascio di diplomi facili. Molti studenti, pur essendo residenti fuori regione, risultavano fittiziamente domiciliati nel napoletano per poter accedere all'istituto. È emerso che numerosi candidati non si sarebbero mai recati presso la scuola per sostenere gli esami. La documentazione relativa alle prove d’esame sarebbe stata, infatti, falsamente predisposta dagli indagati. Tra le criticità riscontrate figurano la somiglianza delle firme apposte dai candidati, la presenza di elaborati privi di identificazione dell’autore o del tutto mancanti, e l'inidoneità delle aule a ospitare fisicamente tutti i candidati dichiarati presenti alle prove.

Nove indagati per associazione a delinquere e falso

Contestualmente al sequestro, è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di nove persone. A loro carico sono ipotizzati i reati di associazione per delinquere e falso in atto pubblico, finalizzati al rilascio di diplomi di idoneità per la frequentazione della classe quinta della scuola secondaria di secondo grado. Il provvedimento di sequestro estende il vincolo sull'intera attività aziendale della società, considerata la continuazione dell'istituto paritario originariamente coinvolto nelle indagini e ora formalmente cessato.

Misure cautelari e garanzie legali

I provvedimenti adottati dal GIP costituiscono misure cautelari reali, avverso le quali sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge.

I destinatari di tali misure, siano essi persone fisiche o giuridiche, sono attualmente sottoposti a indagini e, in conformità con i principi del nostro ordinamento giuridico, sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva. Le attività investigative hanno incluso sequestri, acquisizioni di vasta documentazione e l'escussione di circa ottanta studenti informati sui fatti, fornendo un quadro dettagliato delle presunte irregolarità.