Ad Ischia, centro nevralgico del diporto nautico tirrenico e meta prediletta del turismo internazionale, i weekend estivi si rivelano problematici per i diportisti. L'isola affronta una persistente carenza di carburante per natanti e imbarcazioni, un problema che si intensifica nei periodi di massimo afflusso turistico.

L'isola vanta cinque approdi turistici principali – Ischia Porto, Casamicciola, Forio, Lacco Ameno e Sant’Angelo – oltre a numerosi ormeggi in rada, per un totale di oltre mille posti barca. Nei fine settimana estivi, centinaia di unità aggiuntive, soprattutto dal Golfo di Napoli, dalla Costiera Amalfitana e dal basso Lazio, affollano le baie ischitane più rinomate (Cartaromana, Sant’Angelo, Sorgeto, San Montano), aumentando esponenzialmente il fabbisogno di carburante.

La criticità principale è la presenza di un unico distributore marino di carburante, all’ingresso del porto di Ischia, con serbatoi a capacità limitata. Ciò causa l’esaurimento delle scorte prima dell’arrivo dei rifornimenti successivi, specialmente nei giorni di punta.

Disagi per i diportisti e impatto sull'economia locale

La penuria di carburante ha generato numerosi disagi. Molti diportisti, rimasti senza benzina nel weekend, sono stati costretti a fermarsi sull’isola, affittando camere d’albergo in attesa di rifornimento. Altri, trovando il distributore chiuso, hanno dovuto girare l’isola in taxi con taniche. Nelle giornate di maggiore affluenza, si formano lunghe code di imbarcazioni, con potenziali rischi per la sicurezza nel porto.

Questa situazione, secondo gli operatori, rischia di penalizzare un comparto strategico per l'economia turistica. Si sollecita un potenziamento del servizio, aumentando la capacità di stoccaggio e realizzando ulteriori punti di rifornimento, per adeguare l’offerta alla domanda elevata dei fine settimana estivi.

Nuove regole per la mobilità terrestre: il decreto di sbarco 2026

In parallelo, l'isola ha introdotto nuove misure per la mobilità terrestre. Dal 3 aprile 2026 è in vigore il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che vieta l’afflusso e la circolazione di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori sull’isola di Ischia fino al 31 ottobre 2026. Il provvedimento interessa i comuni di Forio, Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Serrara Fontana e Barano d’Ischia, applicandosi ai veicoli intestati o condotti da residenti nella Regione Campania (esclusi i residenti dell'isola).

Sono previste diverse deroghe: veicoli di emergenza, mezzi per merci essenziali, veicoli per disabili e mezzi per servizi pubblici o attività lavorative. La vigilanza è affidata ai Comuni, con sanzioni amministrative per le violazioni.