Nel 2025, le multe da autovelox nelle città italiane hanno generato proventi in calo dell'8,9%. Il Codacons ha rilevato che venti città (esclusa Napoli) hanno incassato 56,5 milioni, contro i 62,1 milioni del 2024 (–5,5 milioni).
Firenze guida gli incassi autovelox con 19,7 milioni; Bologna (9,2 milioni), Milano (6,9 milioni), Genova (4,8 milioni) e Palermo (4,2 milioni). L'andamento è stato disomogeneo: cali per Roma (–52%, da 4,8 a 2,3 milioni) e Milano (–34,8%, da 10,6 a 6,9 milioni). Riduzioni maggiori a Trieste (–94,4%), Bolzano (–84,2%) e Bari (–73%).
Andamenti locali
Non tutti i comuni hanno visto cali. Ancona ha visto gli incassi da autovelox più che raddoppiati (da 855 mila a 1,8 milioni, +116%). Aumenti anche per Genova (+54%) e Cagliari (+42%), con forte variabilità territoriale.
Sanzioni stradali: il quadro generale
Il Codacons ha rilevato 8,5 miliardi versati dagli italiani in multe stradali negli ultimi cinque anni (media 142 euro per cittadino). Nel 2025, il gettito totale ha sfiorato gli 1,9 miliardi, con una flessione del 4,4%.
La Lombardia (455,8 milioni) ha guidato gli incassi regionali 2025, seguita da Toscana (208 milioni) ed Emilia-Romagna (192 milioni); la Valle d'Aosta è fanalino di coda (2,7 milioni). Tra le grandi città, Milano è prima (169,7 milioni), seguita da Roma (118,7 milioni) e Firenze (64 milioni).
I grandi comuni hanno registrato una flessione media del –11,3%.
Il calo degli incassi 2025 non è dovuto alle modifiche del Codice della strada (dicembre 2024), bensì a nuovi limiti sull'installazione autovelox, allo spegnimento di dispositivi e a sentenze della Cassazione che hanno annullato sanzioni con apparecchi non omologati.