Napoli torna protagonista sulla scena internazionale, pronta a sfruttare l'opportunità offerta dall'America's Cup per consolidare la propria immagine e attrarre nuovi investimenti. È quanto emerso con forza dal convegno “America's Cup. Virata economica e fiscale. Internazionalizzazione della città di Napoli, nuove opportunità economiche, organizzative e strutturali”, promosso il 30 giugno 2026 dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.
Carlo Puca, assessore all’Immagine del Comune di Napoli, ha sottolineato come la città, pur essendo cosmopolita, si fosse in passato "ripiegata troppo su sé stessa".
Ora, l'obiettivo è chiaro: "riportare il ‘brand’ della città al centro dell’attenzione internazionale, nel ruolo che merita per la sua straordinaria capacità di produrre idee, cultura e creatività".
L'assessore ha evidenziato il ruolo cruciale dei commercialisti nel percorso di risanamento finanziario del capoluogo campano. Grazie ai sacrifici dei cittadini e al contributo concreto dei professionisti, il debito comunale è stato significativamente ridotto, passando da circa 5,2 miliardi di euro a 2,7 miliardi di euro. Un risultato che ora impone un "ulteriore salto di qualità, puntando con decisione sull’internazionalizzazione".
Matteo De Lise, presidente dell’Odcec Napoli, ha ribadito la convinzione che la Coppa America rappresenti un'occasione irripetibile per accendere i riflettori su una città sempre più aperta verso l'estero e il Mediterraneo.
I commercialisti, ha spiegato, stanno attivamente lavorando per dimostrare come l'evento possa attrarre investimenti stranieri e favorire relazioni strategiche con i Paesi partecipanti. "Vogliamo essere il filo conduttore tra le diverse realtà economiche del territorio, accompagnando il tessuto imprenditoriale napoletano nella sfida dell’internazionalizzazione e dello sviluppo", ha affermato De Lise.
L'impegno delle istituzioni e i preparativi per l'evento
La portata dell'evento è stata rimarcata anche da Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità portuale Mar Tirreno Centrale, il quale ha dichiarato che "non esiste un altro evento internazionale in grado di proiettare la nostra comunità verso l’esterno con la stessa forza propulsiva".
L'Autorità Portuale, in collaborazione con il Commissario di governo, sta intensificando gli sforzi organizzativi. A breve, sarà firmato un protocollo con “Sport e Salute” per destinare un importante immobile all’interno del Porto come base operativa della competizione, evidenziando la sinergia tra le diverse entità.
Anche Vincenzo Moretta, vicepresidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC), ha sottolineato la grande opportunità che l'evento rappresenta per i commercialisti. Questi professionisti sono chiamati a svolgere un ruolo fondamentale nelle numerose attività connesse alla sfida, mettendo in campo "competenza, senso di responsabilità, determinazione e orgoglio" per accompagnare il territorio in un percorso di crescita e sviluppo.
Promozione delle aree interne e valorizzazione territoriale
Un'importante iniziativa annunciata dall'assessore Carlo Puca in vista dell'America's Cup riguarda la promozione delle aree interne della Campania. Il progetto mira a valorizzare queste zone non genericamente come "Regione Campania", ma evidenziando la loro specifica identità e denominazione, come nel caso del Sannio. Questa proposta, frutto di una collaborazione con l'assessore regionale Enzo Maraio, sarà presentata a settembre ai tour operator che si incontreranno a Napoli in preparazione dell'evento del 2027. L'obiettivo è quello di mostrare la ricchezza e le peculiarità di tutto il territorio campano.
Il convegno ha visto anche gli interventi di Marilena Nasti, Arcangelo Sessa, Liliana Speranza, Stefano Ducceschi, Vittorio Genna, Alessandro Cianfrone, Arturo Capasso, Danilo Casucci, Anna Maria Argentino e Giovanni Felice Di Prisco. Tutti hanno concordato nel definire la Coppa America un vero e proprio volano di sviluppo economico, sportivo e culturale non solo per Napoli, ma per l'intera regione.