Alla vigilia della seconda udienza del processo per l'omicidio di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa il 25 maggio 2025 ad Afragola, l'avvocato Sergio Pisani, legale della famiglia della vittima, lancia un appello alla moderazione dopo le tensioni e le minacce registrate durante il primo appuntamento in aula.

L'invito è rivolto a tutte le parti coinvolte affinché il procedimento possa svolgersi in un clima più sereno e rispettoso.

L’appello del legale della famiglia

L'avvocato Pisani chiede un comportamento "più pacato e rispettoso" in vista dell'udienza che si terrà domani davanti alla Seconda Sezione della Corte di Assise.

Un richiamo che arriva dopo gli episodi di tensione verificatisi durante la precedente udienza, caratterizzata da momenti di forte contrapposizione tra i familiari della vittima e quelli dell'imputato.

Le testimonianze degli investigatori

Nel corso dell'udienza sono previste le deposizioni degli agenti della polizia giudiziaria che parteciparono alle ricerche di Martina nei giorni in cui la ragazza risultava scomparsa.

Gli stessi investigatori si occuparono successivamente delle indagini che portarono alla ricostruzione dei fatti e all'individuazione del presunto responsabile.

Le tensioni della prima udienza

Il caos si era registrato durante la prima udienza dello scorso 19 giugno, sia prima dell'inizio dei lavori sia al termine della giornata processuale, con un acceso "botta e risposta" tra le famiglie della vittima e dell'imputato.

Da domani Alessio Tucci, accusato dell'omicidio della giovane, seguirà il processo in videocollegamento dal carcere, dove è detenuto.

Secondo l'accusa, Martina Carbonaro sarebbe stata uccisa a colpi di pietra all'interno di un cantiere abbandonato di Afragola e successivamente nascosta sotto un cumulo di scarti edili, dove il suo corpo venne ritrovato privo di vita.