Un violento attentato ha colpito il sobborgo di Jaramana, vicino a Damasco, nella notte tra il 6 e il 7 agosto 2026. L'esplosione di un ordigno a bordo di un minibus ha causato la morte di due persone e il ferimento di altre tredici. L'episodio si è verificato in un'area a maggioranza drusa e cristiana, aggiungendo preoccupazione al già fragile contesto regionale.

Dinamica dell'Attentato e Intervento

Le indagini preliminari hanno accertato che la deflagrazione è stata provocata da un ordigno esplosivo posizionato all'interno di un minivan adibito a taxi.

Le squadre forensi sono impegnate nell'identificazione dei resti umani, un compito reso arduo dalla violenza dell'impatto. Subito dopo l'accaduto, residenti e soccorritori si sono precipitati sulla scena per prestare i primi aiuti. Testimonianze oculari hanno confermato la presenza di passeggeri a bordo e che la potente esplosione ha scosso una strada commerciale molto frequentata. Al momento, nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità dell'attacco.

Jaramana: Storia di Tensioni e Recenti Attacchi

Il sobborgo di Jaramana, teatro dell'attentato, è un'area con una significativa minoranza drusa e ha una storia di tensioni settarie. Nell'aprile 2025, scontri tra miliziani drusi e forze filogovernative avevano provocato almeno dieci vittime.

Questo episodio è il terzo attentato in Siria in poco più di un mese. Nel luglio 2026, due esplosioni durante la visita del presidente francese Emmanuel Macron avevano causato diciotto feriti. In quelle circostanze, gli ordigni erano stati nascosti in un cassonetto e in un'auto parcheggiata, e le persone arrestate erano state collegate all'organizzazione IS.

Il Contesto di Instabilità in Siria

L'attentato di Jaramana si inserisce in un periodo di profonda instabilità che affligge la Siria, aggravata dal cambio di leadership avvenuto nel dicembre 2024, con l'insediamento del presidente ad interim Ahmad al-Sharaa. Le autorità siriane hanno ribadito l'impegno a proseguire le indagini per identificare i responsabili di questo atto terroristico e per rafforzare le misure di sicurezza, con l'obiettivo di proteggere la popolazione e ripristinare la stabilità.