Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Pasdaran) ha annunciato di aver colpito e distrutto una base aerea statunitense in Medio Oriente. L'attacco, avvenuto alle quattro e cinquanta del mattino ora locale (le 1:20 GMT), è stato una risposta diretta a un raid americano condotto nella stessa notte vicino all'aeroporto internazionale di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran.
L'azione dei Pasdaran è stata definita un "serio avvertimento", con l'intento di chiarire che "l'aggressione non resterà impunita". Le autorità iraniane hanno avvertito che, in caso di ulteriori attacchi, la reazione sarà "ancor più dura", attribuendo all'aggressore la "responsabilità delle conseguenze".
Dinamiche dell'attacco e della rappresaglia
Il comunicato dei Pasdaran ha precisato che l'attacco statunitense iniziale aveva colpito un punto vicino all'aeroporto di Bandar Abbas con proiettili aerei. In risposta, la base aerea americana, da cui si presumeva fosse partito il raid, è stata colpita alle 4:50 ora locale.
Le informazioni disponibili indicano che l'attacco americano aveva preso di mira una postazione di controllo a terra nella zona di Bandar Abbas e aveva abbattuto quattro droni iraniani diretti verso navi statunitensi. Questa operazione è stata descritta come difensiva, volta a mantenere il cessate il fuoco nella regione.
Contesto di escalation e tregua
La risposta iraniana rappresenta la rappresaglia più significativa dall'inizio del cessate il fuoco di aprile.
Questo episodio evidenzia come le tensioni regionali rimangano elevate, nonostante i negoziati in corso per una risoluzione del conflitto. L'incidente sottolinea la fragilità della tregua e il rischio costante di un'ulteriore escalation.